Calcio

Bomber di giorno e guardiano di notte, a tutto Buba Baldeh: “Arrivo a 30 gol e sogno…”

A Carunchio da un anno e mezzo si godono l’attaccante gambiano integratosi alla grande nella comunità dell’Alto Vastese e che divide le sue giornate tra calcio e lavoro nel centro d’accoglienza

“Mo veniamo”. La forma dialettale usata nel messaggino whatsapp per annunciare l’imminente arrivo al campo sportivo lo faceva già intendere, il resto lo si è capito durante chiacchierata: il ventitreenne attaccante del Gambia Buba Baldeh a Carunchio ci sta benissimo, ormai è uno di loro. Arriva al campo insieme al suo allenatore, Germano Turdò, che si coccola il suo bomber provando a dargli qualche consiglio: “Buba è uno splendido ragazzo, qui a Carunchio gli vogliono bene tutti, in campo ci sta dando una grande mano, segna quasi ogni domenica ma può ancora migliorare, corre tanto durante la partita, se riesce a capire come e quando farlo durante le partite sotto porta sarà addirittura più letale”.

Arrivato in Italia da solo, senza nessun altro familiare, nell’estate del 2015, prima tappa a Palmoli, poi a Vasto dove riuscì a trovare spazio nella rosa della Vastese guidata da mister Gianluca Colavitto. Esperienza durata quattro mesi, poi il passaggio a Fresa in Prima Categoria dove complice un problema fisico non ha trovato la giusta continuità realizzando 7 gol in poco più di dieci partite: “La ricordo come una bellissima esperienza, il presidente Lino Giangiacomo e i miei compagni di squadra Mainardi, Mirolli e Gabro Ottaviano mi hanno aiutato tutti i giorni”.

Nel 2016 l’arrivo al centro di accoglienza temporanea di Carunchio(gestita dal consorzio Matrix) e una nuova avventura calcistica con il Mario Turdò chiudendo l’anno con numeri da capogiro viste le 26 reti realizzate tra campionato e Coppa. In campo ha trascinato i suoi compagni, fuori problemi di ambientamento non ne ha avuti e dopo un anno e mezzo è un carunchiese acquisito a tutti gli effetti: “Devo ringraziare Carunchio e tutti i carunchiesi per come mi hanno accolto e per il bene che tutt’ora mi vogliono, mai un litigio, tutti mi vogliono bene, mi fanno sentire uno di loro, la sera quando non lavoro usciamo tutti insieme, mi sono integrato alla grande, ora non potrei chiedere di meglio”. Il lavoro e non intende gli allenamenti settimanali e la partita della domenica, Buba da agosto non pensa più solo al calcio ma è diventato uno dei guardiani della struttura del centro di accoglienza per i migranti minorenni: “Il turno inizia alle nove di sera e finisco alle prime luci dell’alba, un compito che mi responsabilizza ancora di più, riesco a tenere impegnata tutta la giornata con calcio e lavoro, sono davvero felice”.

Una felicità confermata dal sorriso stampato in faccia dall’inizio fino al termine dell’intervista, torniamo a parlare di calcio giocato, finora i gol in stagione sono 21, due in coppa e ben 19 nel girone F di Seconda Categoria in appena sedici partite disputate. A conti fatti il 66 % delle reti realizzate dal Carunchio portano la firma del colored gambiano, i punti finora raccolti sono 20 per stazionare a metà classifica, lontani dai playoff e anche dalla zona che scotta. Una salvezza raggiunta in largo anticipo ma Buba si fa portavoce del gruppo e annuncia: “il massimo impegno da qui alla fine del campionato, anche se siamo lontani purtroppo dai playoff e per fortuna dai playout il Carunchio non regalerà nulla a nessuno, ogni domenica scenderemo in campo per i tre punti”. Il Carunchio quest’anno è stata una delle tre squadre a rallentare la corsa dello Sporting Vasto poi ritiratosi da imbattuto a campionato in corso. Quella domenica Baldeh rimase a secco ma la rete del pareggio definitivo arrivò a tempo scaduto con l’incredibile incornata del portiere senegalese Dauda Sek e Buba racconta in modo gioioso quella rete: “ero davvero felice per il gol del mio compagno, una storia simile alla mia, insieme nella stessa squadra, lui addirittura portiere e in gol a tempo scaduto, ho esultato come se avessi segnato io”.

Se l’obiettivo di squadra è già stato raggiunto c’è quello personale da rincorrere: “Voglio superare le 26 reti di un anno fa, nell’ultimo periodo un problemino fisico mi ha limitato ma adesso sto bene, con altre dieci partite a disposizione voglio arrivare a quota 30”. Magari provando a rubare qualche segreto, spulciando tra i video su Youtube, ai suoi idoli: “se penso agli africani mi vengono in mente Drogba, Yaya Touré ed Eto’o ma davanti a tutti metto Cristiano Ronaldo, impazzisco per le sue giocate, è un fenomeno”.

Ad luglio compirà ventiquattro anni, è ancora giovane, a Carunchio se lo tengono stretto(già la scorsa estate era stato a un passo dal trasferirsi in un’altra squadra) ma lui sogna ad occhi aperti sorridendo: “sto bene, mi diverto dento e fuori dal campo ma se dovesse arrivarmi una proposta da qualche categoria superiore ci penserei, ho accarezzato per qualche mese l’Eccellenza, sarebbe bello riprovarci ma adesso voglio divertirmi e divertire qui a Carunchio”.

A Carunchio non hanno avuto problemi, li hanno accolti a casa loro,  la storia di Buba Baldeh ne è la conferma, il Gambia e la famiglia sono lontani ma la bontà della comunità carunchiese ha azzerato chiacchiere e distanze chilometriche.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it

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