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Calcio

Fuori si, ma a testa altissima

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Si conclude l’avventura al Torneo delle Regioni per la rappresentativa abruzzese. Le parole della calciatrice Michela Di Tullio che non risparmia qualche critica per alcuni episodi sfavorevole

Tre gare, tre ko. Potrebbe sembrare una “Caporetto” sportiva per la rappresentativa femminile abruzzese al Torneo delle Regioni.

Ma, in effetti, non è così. E’ l’esatto contrario.

Le ragazze abruzzesi hanno affrontato al meglio anche la sfida, la terza, contro il Bolzano con la classifica che, in ogni caso, si era già espressa.

Michela Di Tullio, una delle colonne del club abruzzese, racconta l’esperienza laziale del Torneo delle  Regioni.

Con una vena non certo positivissima, a suo modo di vedere, per alcuni aspetti che l’Abruzzo ha dovuto, giocoforza, subire.

Ormai eravamo fuori – ha detto la centrocampista che è andata in gol anche contro il Venetoma volevamo uscire dal torneo a testa. Abbiamo dominato tutto il primo tempo concludendo diverse volte. Sul termine del primo tempo – ha proseguito la Di Tullio – punizione per l’Abruzzo poco dopo centrocampo. Cieri crossa centralmente, le punte non ci arrivano ma distraggono il portiere che buca completamente il pallone e si lascia scavalcare. Passiamo in vantaggio ma nella ripresa il Bolzano effettua un paio di cambi vincenti che permettono alla squadra di trovare il pareggio dopo una respinta del nostro estremo difensore Guarracino. Ma l’Abruzzo non si arrende e riesce più volte ad arrivare sotto porta senza mai concretizzare però. Tre minuti di recupero. Ad un minuto dalla fine, il direttore di gara non fischia un fallo nettissimo al limite dell’aria per le nostre – ha raccontato la Di Tullio – e il Bolzano ne approfitta per scappare in contropiede e la loro attaccante si lascia cadere dentro area dopo una spallata delle nostre. A 30 secondi dal termine, rigore per il Bolzano e 2 a 1“.

Che esperienza è stata quella da poco conclusa al Torneo delle Regioni?

A freddo è un po’ più facile essere lucidi sulla nostra avventura. Abbiamo giocato 3 partite e tutte e 3 sono finite con lo stesso risultato – ha spiegato la calciatrice lancianese – e si sono sviluppate nella stessa maniera. Abbiamo dominato tutto il primo tempo delle 3 partite e nel secondo abbiamo avuto un calo generale. Ci prendiamo la responsabilità di quello che è successo e che ci serva da lezione. Dobbiamo sfruttare questa occasione per poter migliorare e dare sempre il massimo. Certo – ha ammesso Michela Di Tullio – sarebbero state sconfitte meno amare se i direttori di gara avessero fatto il loro, senza fare i protagonisti, considerando che ogni gol delle avversarie si è sviluppato su azioni dubbie. Non meritavamo di uscire adesso – ha concluso – potevamo giocarcela e potevamo fare molto bene. La squadra ha mostrato molta grinta e questo lascia speranza per i prossimi anni. Rappresentare l’Abruzzo è stato un onore e segnare con questa maglia ha significato molto per me. Speriamo di far meglio l’anno prossimo perché l’Abruzzo c’è e si farà sentire“.

Alessio Giancristofaro – alessio.giancristofaro@vasport.it

Foto da profilo Facebook del Torneo delle Regioni

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