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L’importanza del mental coach nello sport

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Oltre alla preparazione atletica, tecnica e tattica, in qualsiasi sport è fondamentale un altro tipo di preparazione, quella mentale. Molti sportivi, sia dilettanti che professionisti, credono che basti allenare semplicemente il fisico e la tecnica per migliorare le proprie prestazioni e competere al massimo nella disciplina praticata. Non è così: allenare anche (e in alcuni casi soprattutto) la mente diventa condizione necessaria per non cadere in errore e vanificare gli sforzi fisici e i durissimi allenamenti svolti nel preparare una gara (di corsa, di nuoto, ecc.) o una partita (calcio, tennis, basket, ecc.). Non tutti gli atleti sono uguali e molti di essi non riescono a gestire le pressioni della gara, rendendo in definitiva molto meno delle loro reali possibilità. Ed in questi casi entra in gioco una figura che sempre più sta diventando importante nel mondo sportivo: quella del mental coach. Molti sono gli esempi di atleti importanti che si sono rivolti alle “cure” di questa figura. Un caso su tutti è quello di Bonucci, difensore della Nazionale, ex Juventus e ora capitano del Milan: anni fa iniziò a farsi seguire da un mental coach personalizzato, che riuscì a migliorare sensibilmente le prestazioni in campo del giocatore.

Il “Mental Coaching” si basa su tecniche di rilassamento, centratura e motivazione, che favoriscono, in un atleta in difficoltà sotto il profilo mentale, l’abitudine alla vittoria prima nella propria mente e poi sul campo. Fondamentale è riuscire a superare tutti i condizionamenti esterni e concentrarsi esclusivamente sulla propria prestazione cercando di limitare al massimo le emozioni negative. Il mental coach non lavora sul gesto tecnico o atletico, bensì lavora sulla mente di un atleta, anche già vincente, per farlo rendere al massimo  cercando di gestire le positività e le negatività durante una prestazione sportiva. Un atleta che sconfigge le sue battaglie emotive interiori riuscirà sicuramente ad esprimersi al massimo. Avere al proprio fianco un professionista che ti segue costantemente nel corso della “vita sportiva”, prima e dopo una gara o una partita o durante la fase di recupero da un infortunio, diventa fondamentale. La mente è il centro di tutto: anche l’atleta più forte in una determinata disciplina senza la giusta solidità mentale è destinato ad esprimere solo in parte il suo potenziale.

 

Andrea Giove – andreagiove@vasport.it

 

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