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Calcio Giovanile

Mattia Grappasonno lancia 11: una nuova scuola calcio affiliata al Pescara

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L’ex giocatore, oggi procuratore, nei giorni scorsi ad Atessa ha presentato il nuovo progetto per i giovani del posto.

“Un progetto meraviglioso, il Pescara ha idee lungimiranti, ecco perché ho scelto di affiliarmi con loro per cercare di valorizzare i giovani calciatori del nostro territorio”. Un’idea che nei pensieri del procuratore abruzzese Mattia Grappasonno balenava da tempo e diventata realtà nei giorni scorsi. Ad Atessa è nata una nuova scuola calcio, chiamata 11 e rivolta ai giovani calciatori del territorio nati tra il 2006 e 2014. Ci siamo fatti raccontare da Grappasonno fondatore e presidente di questa nuova realtà calcistica giovanile atessana quali obiettivi intendono raggiungere: “La nostra priorità è quella di mettere il “giovane calciatore” al centro di tutto, facendolo crescere con noi, portandolo ad esprimere tutto il suo potenziale senza lasciare nulla al caso. Una scuola calcio 2.0, a tutti gli effetti”.

Un nuovo modo di fare settore giovanile potendo contare sul prezioso apporto del Pescara Calcio con il quale è stata siglata l’affiliazione: “Ho avuto modo di studiare tutti i progetti di tante squadre italiane e posso affermare che quello migliore lo offre il Pescara, ecco perché ho deciso di iniziare con loro questa avventura”. Gli allenamenti si svolgeranno sul rettangolo di gioco dell’impianto atessano di Monte Marcone ma Grappasonno scende nei dettagli dell’affiliazione con il Pescara per far capire sin da subito l’importanza di questo nuovo progetto: “Sappiamo che in questo territorio ci sono ragazzi validi, ecco perché siamo sicuri che grazie all’apporto del Pescara ci toglieremo belle soddisfazioni. I biancazzurri ci affideranno un tutor che impartirà direttive ai nostri allenatori che dovranno poi riportarle in campo. A proposito di allenatori, il Pescara terrà anche dei corsi di formazione per loro, sessanta ore nel mese di agosto e altre cinquanta a gennaio. Il tutor verrà poi spesso a volentieri a seguire da vicino i nostri ragazzi per constatare in prima persona i miglioramenti e lo stato delle attività”.

Un’offerta che parte dal calcio ma si svilupperà anche in altre direzioni: “In primis la scuola che non va assolutamente persa di vista, chi riuscirà a far combaciare studio e sport al meglio avrà la possibilità di ricevere la borsa di studio. Il progetto guarda anche ad altri sport, i ragazzi che entreranno a far parte della scuola calcio 11 avranno a disposizione anche delle ore da poter dedicare al nuovo nella piscina di Atessa”. Tanto lavoro si nasconde dietro questo nuovo e intrigante progetto calcistico, sul perché la scelta di chiamarlo 11 la risposta arriva proprio dal diretto interessato: “Da calciatore – ha concluso il presidente Mattia Grappasonno – è stato il numero che mi ha sempre accompagnato dietro la schiena, per questo è quello che preferisco di più. A parte questo dettaglio in realtà l’ho scelto perché per me rappresenta l’uguaglianza, due numeri 1 di fianco all’altro sta a significare che si è tutti allo stesso livello, questo sarà il credo calcistico della mia scuola calcio”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it  

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