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Calcio

Pescara, ecco Palmiero. E non finisce qui

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Perrotta al Bari. Fari su Dermaku, Sottil, Pasquato, Tutino e Melchiorri

Il Pescara si conferma uno dei club più attivi sul mercato in Serie B. Dopo aver ufficializzato gli innesti di Galano, Cisco, Ta Bi, Di Grazia, Tumminello Maniero, Chochev e Busellato, la società del presidente Daniele Sebastiani è pronta ad accogliere Luca Palmiero, centrocampista classe 1996 di proprietà Napoli ma reduce da due stagioni ottime a Cosenza. Gli ottimi rapporti col club partneopeo hanno consentito di bruciare la concorrenza dello stesso Cosenza, del Crotone e del Chievo per ottenere il prestito con premio di valorizzazione. Imminenti le visite mediche e la firma del contratto, poi il giocatore raggiungerà a Palena mister Zauri e i suoi nuovi compagni. Adesso, tuttavia, il reparto mediano è particolarmente consistente e uno tra Brugman e Kanoutè può partire. Ma al momento non ci sono offerte concrete. 

Con la regia del Napoli, è stato ceduto al Bari il difensore Marco Perrotta. A breve il classe ’94 lascerà il ritiro, dove ancora ieri era presente, per raggiungere Bedollo, località che ospita gli allenamenti della squadra guidata da Giovanni Cornacchini. Contratto quadriennale per lui che lascia Pescara a titolo definitivo e spalanca le porte all’arrivo dell’albanese Dermaku, di proprietà Parma. Arrivato a parametro 0 ai ducali, l’ex Cosenza è il profilo in pole per integrare i ranghi difensivi. Capradossi l’alternativa. 

Il Pescara, però, non si fermerà qui. Con Melchiorri sempre sullo sfondo, si lavora alle difficili piste (alternative) Sottil e Tutino, e si continua a tenere in considerazione l’ex Pasquato. Svincolato dopo le esperienze all’estero tra Russia e Polonia, tornerebbe volentieri a Pescara. Ma in casa Delfino, al mometo, è considerato una sorta di “Piano B”. Sul fronte cessioni, occhio agli addii di Marras e Bunino: il reparto offensivo particolarmente affollato induce a sfoltire i ranghi. Il primo, legato ancora da un anno ai biancazzurri, saluterebbe a titolo definitivo, il secondo a titolo temporaneo dopo aver allungato il suo vincolo sino al 30 giugno 2023. 

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