Formazione sbagliata, squadra timorosa e impacciata, assenza di centrocampo: queste le cause della seconda sconfitta rimediata dalla Pro Vasto.
A Celano i biancorossi hanno rimediato l’ennesima brutta figura. Non vogliamo infierire su alcuni calciatori in rosa e che Piccioni ha schierato titolari dal primo minuto, ma è necessario stendere un velo pietoso sulla risoluzione contrattuale con Stefanini, il solo che era capace di dare più sicurezza al reparto difensivo, con una presenza costante e puntuale davanti la linea arretrata biancorossa e pronto a dare il là per l’impostazione del gioco da dietro.
Ci dicono che è stata volontà del calciatore andare via. Sarà pure così, resta il fatto che la Pro Vasto ha perso l’unico centrocampista di spessore in rosa. La coppia centrale, senza un adeguato filtro, mostra limiti derivanti anche dalla sovrapposizione di ruolo. Giocano l’uno a ridosso dell’altro e questo modo di schierarsi crea problemi ai laterali. Si è visto qualcosa quando Piccioni ha deciso di mandare in campo Monteferrante, un giovane al quale va data fiducia perché ha i numeri per poter emergere.
Il gioco è lento, troppo lento e prevedibile, e contro un Celano che nonostante il vantaggio continuava a scoprirsi perché ha sempre cercato di giocare corto (nel primo tempo ci è riuscito), pochissime e rare sono state le verticalizzazioni, salvo le solite incursioni laterali di Maroto e qualche guizzo di Finizio. Piccioni nel corso della partita, resosi conto degli errori iniziali, ha cercato di porvi rimedio ed ha messo in mezzo Monteferrante e Hajdarevic, con l’innesto della seconda punta Sanchez al fianco di Cesario e con più spinta sui laterali con Zaccardi.
Si è visto qualcosa di più, nel senso che la Pro Vasto è stata più arrembante e nella ripresa, causa anche il calo fisico del Celano, i biancorossi hanno reagito, mettendo a segno il gol del 2-1 e andando vicinissimi al raddoppio con Finizio, prima silenziato da un miracoloso intervento dell’estremo locale, poi con un pallonetto troppo morbido, a tu per tu con il portiere. Ai biancorossi è stato anche annullato un gol purtroppo viziato da fuorigioco. Vorremmo tanto sbagliarci, ma sembra di rivivere alcuni momenti della passata stagione, con errori su errori a cui la società non sa porre o non vuole porre rimedio.
Per maggiore chiarezza: I due direttori tecnici le valutazioni le fanno con l’unico che capisce di calcio in queste categorie, ovvero con il direttore generale o no? I dirigenti, si raccordano con il tecnico e con i direttori tecnici dopo queste sconfitte per analizzare i motivi e porvi rimedio? Il tecnico ed i dirigenti tecnici hanno capito o no che questa squadra senza centrocampo farà la fine dello scorso anno?
Abbiamo in squadra ottimi atleti e qualche giovane che può esprimere un buon livello di calcio in questa categoria, ma senza maestro di musica in mezzo al campo e senza la giusta mentalità per velocizzare la manovra non si andrà molto lontano. Personalmente credo ancora che Piccioni sia un allenatore che può far volare la Pro Vasto, ma deve essere libero da condizionamenti e capace di chiedere ed ottenere i due centrocampisti (possibilmente capaci) che mancano a questa squadra.
Nicola Del Prete