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A Penne una domenica sciagurata

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Una domenica sciagurata, in tutti i sensi, quella della Pro Vasto, ormai non più padrona del proprio destino. Infatti, con la pesante sconfitta di Penne, 4-1, i biancorossi sono con quasi entrambi i piedi nei playout. Se Pontevomano e Cupello, domenica prossima, nell’ultima di campionato, dovessero vincere, la Pro Vasto anche in caso di vittoria casalinga contro il Mosciano, ipotesi irreale per la squadra vista in campo a Penne, sarebbe matematicamente nei playout.

Insomma, solo in caso di uno scivolone da parte del Pontevomano che giocherà a Pescara contro il Delfino già salvo, i biancorossi potrebbero evitare i playout sempre e solo se avranno la meglio sul Mosciano. Da parte sua, il Cupello si garantirebbe la permanenza in Eccellenza con la vittoria sul Penne. In caso di parità, invece, gli scenari potrebbero essere diversi e legati al risultato della Pro Vasto e del Pontevomano.

Penne salvo e Pro Vasto – Cupello ai playout se i vestini dovessero espugnare Cupello e, contemporaneamente, la Pro Vasto dovesse perdere o pareggiare in casa col Mosciano. Da questi incroci, insomma, si capisce bene che i biancorossi, reduci da tre sconfitte consecutive, per raggiungere la salvezza devono vincere contro il Mosciano e, al tempo stesso, sperare che il Pontevomano a Pescara contro il Delfino o il Cupello in casa contro il Penne non vincano.

Dicevamo: domenica sciagurata in tutti i sensi. Già, perché a Penne, dopo aver subito il primo gol al 6° minuto di gioco con una ubriacante azione in solitaria sulla sinistra di Di Domizio, complice la piena responsabilità dei laterali della Pro Vasto che in tre si sono lasciati imbrigliare dal numero 10 locale, dal web giungeva la notizia della morte di Andrea Sciorilli, un vastese di 21 anni tifoso biancorosso e attivo nel gruppo Curva Sud, il cui corpo senza vita veniva trovato accoltellato nel garage di casa. A questo punto i tifosi smettevano di sostenere la squadra con canti e cori e toglievano le “pezze” dalla recinzione del campo sportivo restando in silenzio fino al termine, quando non hanno avuto neppure la voglia di contestare la squadra, lasciando gli spalti prima del triplice fischio.

Inutile fare giri di parole. La prestazione della squadra è stata inguardabile. Come si fa a perseverare nello schierare laterali non di ruolo contro una compagine la cui unica vera forza sono proprio gli esterni? Ma qualcuno, in casa vastese, ha visionato partite del Penne? E comunque, durante la partita, perché non si è corso subito ai ripari, limitandosi invece a cambiare fascia ai due laterali schierati dal primo minuto? La squadra così come è stata costruita e nei mesi rimodellata non ha mai espresso gioco. A tenerla a galla è stata la difesa. In attacco le note dolenti. Pochi gol e, soprattutto, nessuna soluzione in grado di rendere competitivo il reparto. Sapete quanti calci di rigore sono stati concessi alla Pro Vasto quest’anno? Zero. Ripeto: Zero. Il significato è chiaro. Non è stata responsabilità degli arbitri. Semplicemente i nostri attaccanti sono entrati poco in area avversaria e mai si sono resi pericolosi da indurre l’avversario ad intervenire fallosamente.

Un triste primato che a memoria, non ricordo abbia un eguale. Per non parlare della fragilità di un centrocampo mai determinante. Una stagione da dimenticare, come quella della passata stagione, a prescindere da come andrà a finire. La domanda delle domande, però, è la seguente: perché chi amministra la città non crea le condizioni perché Vasto abbia una squadra di calcio degna del nome che vanta nell’agone calcistico? Lavorare per creare le giuste condizioni perché si investa nel calcio, significa principalmente amare il calcio e la squadra della propria città. Ma questi sentimenti sono insiti nei nostri attuali amministratori? Ecco, questa condizione, oggi, manca. La speranza è che già dal prossimo anno, ovvero quando i cittadini vastesi saranno nuovamente chiamati alle urne per eleggere il nuovo sindaco che non potrà più essere Francesco Menna, i tifosi vastesi e gli sportivi che vorrebbero godersi partite di calcio di buon livello, tenessero ben presente questo dettaglio. Non è più il tempo delle false promesse. Vasto non merita le umiliazioni subite negli ultimi anni sui campi di calcio abruzzesi, con sconfitte che macchiano in maniera indelebile la storia della Pro Vasto, costruita dai nostri padri con amore e passione per la città.

Nicola Del Prete

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