Il valore dei nuovi arrivati lo misureremo presto, per il momento c’è ancora da soffrire con il pari a stento rimediato in casa del fanalino di coda Pianella.
I padroni di casa hanno rischiato di vincere contro una Pro Vasto che ha fallito il primo dei tre appuntamenti con la vittoria. Tre impegni contro le ultime tre della classifica. L’obiettivo erano i 9 punti in palio, ma il pareggio di Pianella ha già scombussolato i piani salvezza di chi ci contava sul bottino pieno contro le ultime, prima di un tour de force con le grandi dove vincere sarà più dura.
Insomma, niente di fatto per mister Carbonelli, che a questo punto riteniamo sarà il tecnico che guiderà la squadra fino al termine del campionato, visto che di allenatore nuovo non se ne parla più. E vada come vada. La società ha preferito operare sul mercato dei calciatori con i rientri di Formisano, Sputore e Valerio e con i nuovi Conti, Ottaviani e Maydana. Carbonelli a Pianella ha impiegato Formisano, sostituito nella ripresa dopo il vantaggio casalingo, Valerio al posto dello squalificato Gambuzza dall’inizio, Conti in cabina di regia e Ottaviani, buttato nella mischia a dare più sostanza al reparto offensivo appena dopo l’espulsione di Bazzucco. Sputore è rimasto in panchina, mentre per Maydana si sta perfezionando il tesseramento. La nuova fisionomia della squadra maturerà nelle imminenti sfide, soprattutto quella di domenica prossima, quando all’Aragona sarà di scena il nuovo fanalino di coda Sambuceto, sconfitto in casa dalla Delfino e ripreso dal Pianella. Inutile dire che la partita di domenica sarà determinante per l’obiettivo salvezza dei biancorossi, che vedono allontanarsi la zona di sicurezza, oggi a tre punti.
Ci chiediamo: la Pro Vasto con i nuovi arrivi Conte, Formisano e Maydana saprà creare gioco a centrocampo, dove fino ad oggi la squadra è stata molto carente? Ed in avanti, Ottaviani, Izzo e D’Angelo, sapranno invertire la rotta realizzando quelle reti che mancano all’appello soprattutto da parte degli attaccanti? Affiancherei a questo trio anche Megaro che alterna momenti di grande padronanza della sfera a giocate incerte e insignificanti. In difesa è vero che è andato via Farucci, ma è altrettanto vero che è tornato Valerio. Eppoi, il reparto difensivo è l’unico che ha quasi sempre retto, quindi non sembra essere il reparto che deve essere particolarmente attenzionato. Il problema salvezza è che l’Ovidiana ha cominciato a correre, il Pontevomano, fatta salva la immeritata sconfitta di Trasacco, è in forte recupero. Cupello e Folgore sono squadre che hanno dimostrato di essere coriacee. Non è facile, insomma, tirarsi fuori da questa precaria situazione di classifica perché le altre, sono lontane. C’è solo l’incognita Bacigalupo Vasto Marina, che dopo una partenza fulminea, adesso si ritrova a metà classifica con un ruolino di marcia che comincia a preoccupare. Non è facile, dicevo, anche perché si sono rinforzate anche le squadre in piena lotta per la retrocessione.
La Pro Vasto fatica, fatica incredibilmente a creare gioco. La società ha mosso il mercato, ma talenti o calciatori esperti della categoria non sono arrivati, quelli a disposizione di Carbonelli sono ragazzi che da un paio di anni sembrano più girovaghi che calciatori. Ma questa non vuole essere una critica, è solo una constatazione che rende l’idea di come sia difficile, senza soldi da investire, rimediare agli errori di inizio stagione. Senza un Direttore sportivo, senza un direttore generale, senza un allenatore di sicura affidabilità per la categoria, ci affidiamo alla capacità di questi ragazzi di tirare fuori tutto il loro orgoglio e ferma volontà di rendere meno amaro questo finale di stagione.
I tifosi hanno perso la pazienza. Se non arrivano risultati c’è il rischio che da qui al termine del campionato, l’Aragona sarà sempre più desolatamente vuoto e per una città di oltre 40 mila abitanti, con trascorsi calcistici di rilievo è una sconfitta, un’onta che si lava con il più totale disinteresse verso un calcio che non c’è.
Nicola Del Prete