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Al San Salvo il derby dell’Aragona

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Mi toccherà cambiare posto in tribuna. Non sopporto le critiche continue, i lamenti di chi vorrebbe vedere una Pro Vasto sempre vittoriosa, a prescindere dall’avversario. E la tribuna, purtroppo, è il luogo dove si annidano i mancati allenatori, quelli che pretendono di dare continuamente giudizi al primo errore, senza tener conto dell’effettivo valore in campo delle due squadre, determinato spesso non solo dalla caratura dell’avversario, ma anche da episodi che possono cambiare repentinamente il volto di una gara. E nel derby contro il San Salvo, ieri, è stato proprio un episodio a far scivolare la partita, inevitabilmente, in una direzione.

Merito al San Salvo che ha fatto la partita dal primo minuto, certo; ma un pizzico di recriminazione per l’espulsione alla mezzora di Martignetti resta. I biancocelesti hanno costruito il successo facendo gioco, cercando di sfondare soprattutto sulle fasce e lo hanno fatto dal primo minuto, desiderosi di portare a casa il successo. Sarebbe cambiato qualcosa se la Pro Vasto fosse rimasta in undici? Chissà!

Purtroppo la storia non si fa con i se o con i ma, bensì con i risultati ed all’Aragona è arrivata la prima, ripeto, la prima sconfitta sul campo dell’undici di Giancarlo Manes. Analizziamo meglio la partita. Il San Salvo ha preso in mano le redini del gioco dal primo minuto. A centrocampo aveva sempre un uomo in più. E le verticalizzazioni della Pro Vasto non sono risultate questa volta efficaci, anche a causa di un terreno di gioco che non ti permetteva un controllo adeguato della sfera.

Aggiungi la brutta giornata di Formisano, l’unico che lì in mezzo avrebbe dovuto costruire gioco ed ecco che il quadro è completo. L’ingenuità di Martignetti, già precedentemente ammonito, per un fallo evitabile visto che l’azione si stava sviluppando lontano dalla porta di Cattafesta, ha reso le cose ancora più difficili, perché a quel punto Morlando è dovuto arretrare in difesa isolando ancora di più un vivace Emane che senza un adeguato supporto ha potuto ben poco. Risultato: in novanta minuti la Pro Vasto non è mai riuscita a rendersi pericolosa.

Avevamo detto che solo dopo novembre, avremmo avuto un quadro più chiaro sulle reali ambizioni dei biancorossi. Mancano ancora due gare impegnative: la trasferta di Celano ed il derby casalingo contro il Lanciano. Ecco, solo dopo queste due partite, si potrà tracciare un primo bilancio sulle aspettative che i tifosi potranno nutrire sulla squadra. Ma è del tutto evidente, e lo sapevamo tutti, che questa compagine non è stata costruita per vincere, ma per disputare un campionato senza l’assillo di guardarsi continuamente le spalle.

È un anno in cui si sta cercando di costruire una società che possa cominciare a programmare, magari già dal prossimo anno. Quindi, chi viene all’Aragona pensando di assistere a gare a senso unico, è meglio che resti a casa a vedere in TV la Juventus. Se vogliamo essere pignoli, possiamo tranquillamente affermare che questa squadra ha bisogno di qualcosina a centrocampo. Non sono d’accordo, invece, sulle pesanti critiche rivolte al centravanti, Santos Falciano. Si danna l’anima, ma non viene mai messo in condizione di pungere. Non è colpa sua, lo vorrei vedere all’opera con più palle da sfruttare, non solo come sponda per lanciare a rete Emane.

Ma perché ciò avvenga, ripeto, manca un trequartista capace di sistemare il centrocampo. Chi spezza il gioco c’è. Chi lo propone, no. Dando uno sguardo alla classifica, da applaudire il pareggio della Bacigalupo Vasto Marina a Cupello. Non era facile per l’undici di Cesario risollevarsi dalla doppia batosta, per l’improvvisa scomparsa del Presidente Iammarino e per la sconfitta nel derby contro la Pro Vasto.

In testa alla graduatoria, ma come ripeto da tempo, non è una novità, balza la Santegidiese, con il Lanciano che comincia a fare la voce grossa. Bene anche il Celano che vince in trasferta e attende in casa, domenica prossima, la Pro Vasto.

Nicola Del Prete

Michele Cappa, classe 1971, vastese, è titolare dell’agenzia di comunicazione Cquadro, appassionato di sport e giornalismo sportivo, ha collaborato per diverse testate giornalistiche locali e regionali, tra cui: TRSP, Radio Agorà,Radio Studio 99, TV2000, Delta 1, Telemax, Vastonline, Il Nuovo Molise e dal 2017 scrive per Vasport.it, sito di informazione sportiva locale ( di cui è anche editore ), dove cura la seguitissima rubrica “Amarcord”

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