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Calcio

Alluni chiama Pincione. Ma c’è anche un imprenditore romano

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Alluni aggiorna Pincione. Ma il Lanciano sarebbe monitorato dalla Capitale e da Bresciani. E in autunno si vota

Alluni-Pincione.

È un asse sul quale transitano domanda ed offerta tra Lanciano e l’ex patron di Pescara, Grosseto e Spoleto.

Ma non è l’unico asse a quanto pare. E pensare che il 9 gennaio, più o meno un centinaio di giorni fa, Fabio Sguerzo, (ex?) diggi del Lanciano, annunciava nella prima conferenza stampa del 2021″c’è un progetto serio, vogliamo tornare tra i professionisti“.

Annunci a parte, di certo in questo momento si parla non di calcio giocato in salsa rossonera, ma di quello che potrebbe essere l’assetto societario futuro del Lanciano.

Andiamo con ordine.

Alluni-Pincione, come detto, è un canale aperto.

A confermarlo, direttamente da New York, è Massimiliano Max Pincione, già sentito da Vasport lo scorso venerdì che oggi abbiamo contattato telefonicamente.

Ho risentito Claudio Alluni ieri (domenica 2 maggio, ndr) – conferma Pincione – e stiamo continuando a parlare di Lanciano“.

Ma c’è un’offerta?

Stiamo ragionando – spiega Max Pincione – stiamo parlando del Lanciano ma io un’offerta non l’ho fatta perché siamo in una fase iniziale della trattativa“.

Dunque, di soldi per cedere il testimone societario per ora non se n’è parlato.

Ergo: siamo lontanissimi, almeno per il momento, dal dire che la trattativa sia avviata e vada solo perfezionata.

Tutt’altro.

Chiediamo all’ex numero uno del Pescara quanta concretezza c’è nel suo interesse per il Lanciano.

Come ho già detto – ripete Pincione – con Claudio ci sentiamo ma io devo fare le mie valutazioni e capire tante cose. Claudio proprio ieri mi ha anche aggiornato del fatto che ci sono altri interessati a rilevare il club“.

Insomma, il Lanciano, nonostante l’ultima annata contornata da mille aspetti non positivi, farebbe ancora gola.

Non fa nomi Pincione, ma chi avrebbe bussato alla società frentane porta ad un imprenditore romano che avrebbe avvicinato per il tramite di un referente locale la società della Chiaretti.

Ma dal Lanciano 1920 non sarebbe arrivata alcuna risposta, almeno per il momento.  L’imprenditore romano, riferiscono fonti vicine al diretto interessato, starebbe comunque per abbandonare definitivamente la pista lancianiese proprio perché non avrebbe ricevuto alcuna risposta da club frentano.

Altra pista è quella che condurrebbe a Giorgio Bresciani il cui nome orbita vicino agli interessi rossoneri almeno da novembre dello scorso anno. Ma senza mai concretizzare.

In altre parole, gli offerenti non mancherebbero. Ma sarebbero solo sondaggi.

L’altra strada, quella che al momento dà senza dubbio.piu spunti, è quella che porta in America.

Quella di Pincione.

Se io dovessi prendere la squadra – dice l’italo-americano con origini abruzzesi – se ne parlerebbe dal prossimo campionato. Ora seguo qui dall’America il Lanciano e spero che possa vincere tutte le partite. Nel calcio – conclude Pincione – non c’è mai nulla di scontato“.

Come del resto non ci sarà nulla di scontato nei prossimi mesi a Lanciano.

Con un campionato da finire e con le elezioni amministrative alle porte.

E l’argomento calcio, inevitabilmente, terrà banco.

Con la politica che, senza dubbio, dovrà pretendere chiarezza per il calcio cittadino.

La stessa chiarezza che nell’ultimo periodo, spesso e volentieri, è mancata quasi trasversalmente anche dal fronte politico sull’argomento calcio cittadino.

Alessio Giancristofaro
Foto da ForzaPescara