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Motociclismo

Andrea Iannone, domani la sentenza del Tas: “Mi sento rapito, come se mi avessero rubato la vita”

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Ore trepidanti per il pilota di Vasto che chiede l’assoluzione ma rischia anche quattro anni di stop

Giovedì 15 ottobre 2020, “il giorno più importante della mia vita”. Un giorno d’attesa, poi Andrea Iannone conoscerà il suo futuro, tutto dipenderà dalla decisione del Tas di Losanna riguardo la squalifica per doping che ha fermato il trentunenne pilota vastese dallo scorso dicembre.

Dieci mesi senza poter scendere in pista, tutta colpa di una contaminazione alimentare (assunzione colposa di dronostanolone), al momento lo stop è di un anno e mezzo, Iannone chiede l’assoluzione piena ma la Wada chiede addirittura quattro anni di sospensione. Per lui vorrebbe dire fine della carriera.

Nell’antivigilia della sentenza, ieri pomeriggio nella sede milanese de LaPresse il pilota di Vasto ha tenuto una conferenza stampa alla presenza dell’avvocato De Rensis e l’Ad dell’Aprilia Massimo Rivola.

“Siamo alla vigilia del giorno più importante della mia vita – le parole di Iannone – Non mi sarei aspettato di vivere questa situazione. Oggi sono sofferente, ma allo stesso tempo più consapevole e maturo. Questo periodo mi ha insegnato tanto, che nella vita tutto è imprevedibile e difficile da calcolare. Oggi quando sento persone che si lamentano di cose futili, dico loro di imparare ad apprezzare le cose che hanno. La mia vita è cambiata, mi sento rapito. Da un giorno all’altro mi sono trovato senza poter fare quello che ho sempre fatto, non per mia scelta. Non lo auguro a nessuno. L’Aprilia è sempre stata dalla mia parte, mi ha aspettato. Seguo sempre il mio team, non posso che sperare di tornare il prima possibile ed essere anche più forte di prima. Non guido da Valencia 2019 e non posso guidare su piste FIM. Rispetto questo caso, ma spero che la giustizia segua il suo corso”.

Ancora poche ore poi si conoscerà il destino di Andrea Iannone, inciampato in una storia assurda, la speranza è che tutto si risolva nel migliore dei modi, a trentuno anni ha ancora tanta voglia di divertirsi in pista, in sella a una moto, da protagonista.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it