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Motociclismo

Andrea Iannone: “Innocente ma ho perso. Poteva andare molto peggio. Faremo ricorso”

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Dopo la sentenza Sky Sport 24 ha raccolto le prime sensazioni del pilota vastese squalificato per 18 mesi

Una battaglia lontano dalla pista che va avanti ormai da un centinaio di giorni e che proseguirà ancora per altri mesi. Questa mattina la FIM ha squalificato Andrea Iannone per 18 mesi (leggi) con l’accusa di doping colposo per contaminazione alimentare.

I primi a raccogliere gli umori del pilota di Vasto sono stati i microfoni di Sky Sport 24: La notizia dello stop questa mattina mi ha colpito molto, non ce l’aspettavamo per com’erano andate le cose. Guardiamo la sentenza in modo positivo, è stata riconosciuta la mia innocenza, anche se fondamentalmente abbiamo perso perché siamo stati squalificati lo stesso per 18 mesi. Faremo certamente ricorso al TAS. Ma poteva anche andare molto peggio”.

In questi giorni dominati dall’emergenza Coronavirus il trentenne dell’Aprilia è a casa nella sua Vasto dalla quale si muove solo per gli allenamenti. Continua a lavorare perché crede a un ritorno in pista nel breve tempo:Il mio è il primo caso per contaminazione alimentare che abbia portato a una sospensione. Ringrazio l’Avvocato Antonio De Rensis, mi ha trattato come un figlio, senza di lui la situazione in questo momento sarebbe sicuramente diversa. Questo periodo è stato il più duro di tutta la mia vita, molto difficile da accettare. Ho pensato di tutto, non è stato facile ma ogni giorno ho cercato di trovare la forza per andare avanti e dimostrare la mia innocenza. Ancora non ce l’ho fatta al 100%, ma questo è il mio obiettivo. Poi voglio tornare in moto il prima possibile”.

Una squalifica mai vista prima, come già detto, arrivata per ‘colpa’, se così si può dire, di una carne mangiata nel mese di novembre in Thailandia: “Quando andiamo nei ristoranti non abbiamo la possibilità di scegliere carne contaminata o non contaminata, nessuno di noi sa cosa sta mangiando con certezza. Secondo me c’è un’incongruenza tra regolamento e ciò che noi viviamo, bisognerà capire in futuro se sia possibile trovare un punto d’incontro”.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it