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Calcio

Auguri Lanciano! Cento anni di storia in 100 nomi di lancianesi

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Articolo dedicato a chi ha raccontato il Lanciano, a chi “è stato” il Lanciano in questi anni

Auguri Lanciano, sono cento!

Cento candeline che oggi possono essere soffiate con la consapevolezza di un secolo di storia alle spalle.

Storia bella, storia meno bella.

Storia rossonera.

Ed è quella che conta.

Nelle cui pagine c’è sicuramente un capitolo dedicato ad un quinto del campionato 2013-2014 in vetta alla classifica di serie B, lo spareggio di Latina col Chieti, l’impresa di Trapani, l’esodo di Castelnuovo in Garfagnana, il 4-1 in rimonta sul Potenza a novembre 1998, le ripartenze amare col Lanciano 90 e con la Marcianese.

Una storia di cui essere fieri perché in quella storia del Lanciano c’è il popolo frentano.

In questo articolo voglio rileggere il secolo di calcio frentano con coloro che, tanti sabati e domeniche, hanno seguito professionalmente e per amore le vicende calcistiche del Lanciano.

Chi, assieme al sottoscritto, ha cercato di raccontare le vicende rossonere dalla tribuna stampa e ha vissuto delle sensazioni legate al Lanciano.

Parto dal settembre 2001, da una calda domenica di settembre. Lanciano-Sora, campionato di C1.

Era il mio “esordio” in tribuna stampa.

Di quella giornata ricordo tanti particolari, ma soprattutto l’emozione di essere a contatto con chi mi aveva raccontato il Lanciano giorno per giorno, in radio, sui giornali, in TV.

Nell’ultimo ventennio, infatti, credo siano stati fondamentali i giornalisti a far conoscere la squadra rossonera.

Voglio provare a citarne quanti più possibili, se ci riuscirò. Mi perdoni chi, mio malgrado, dimenticherò. Ma cento nomi non bastano per descrivere un secolo di storie.

Citerò, in generale, cento persone con le quali ho avuto l’onore di condividere un racconto, un bel racconto, quello che parla del Lanciano Calcio.

Parto dalla collega Pina De Felice.

Era l’epoca degli aggiornamenti in tempo reale sul Televideo Rai.

Ricordate? Molti aspettavamo che iniziasse a lampeggiare il risultato del Lanciano. Sperando ovviamente in un risultato positivo.

Beh, Pina De Felice era la cronista che aggiornava in tempo reale i risultati del Lanciano.

Gol di Soncin?

Ecco che partiva immediatamente la chiamata di Pina a Willmar, collega di Datasport il quale provvedeva ad aggiornare il Televideo.

Il cognome Giancristofaro, si sa è molto diffuso a Lanciano.

Due sono i Giancristofaro che hanno contributo (e lo fanno tutt’ora) a raccontare le gesta frentana in campo per il quotidiano il Messaggero: Mario e Luca, padre e figlio. Sono loro che hanno raccontato la cavalcata vincente del secondo Lanciano targato Castori in un libro, quel Lanciano che si sbarazzò sul Chieti sul filo di lana e andò a conquistare la C1 a Calstelnuovo in Garfagnana.

Ovviamente Telemax è stata la TV che in modo più longevo ha seguito e continua a seguire il Lanciano.

Tanti sono i nomi legati a Telemax: da Enrico Giancristofaro, a Marcello Paolucci, a Tommaso e Paola D’Alonzo, ma anche i tanti collaboratori che nel corso degli anni si sono succeduti, da Pio Fiore Di Vincenzo ad Angelo Vignoli, da Emilio Pellicciotta (speaker storico del “5 Pini” e del “Guido Biondi”) a Tiziano Coccia.

Ma nel corso degli anni i colleghi e gli sportivi che hanno “narrato le gesta rossonere” sono tantissimi e tanti continuano a farlo.

Ne cito altri 90, proprio per arrivare a quota 100!

Da Claudio Senerchia a Paolo Durante, da Massimo Profeta a Ciro Venerato passando per le immagini di Enzo Primante.

Dai decani e “immortali” per la storia rossonera come il professor Giuseppe Giannattasio al professor Vittorio Spadano, da Donato Di Campli a Massimo Polzinetti, passando per Filippo Marfisi, Marcello Giancristofaro, Sergio Mancini, Uranio Ucci, Rocco Coletti, Titti Di Rocco, Stefania Sorge, lo storico Andrea Rapino, Antonio Calabrese, Stefano De Cristofaro, Pierpaolo Di Nenno, Antonio Di Nunzio, Rodolfo Strizzi, Pietro Giancristofaro, Alessandro Di Matteo, Miriana Lanetta, Nico Lanetta, Daniele Lanetta, Marcello Ruggiero, l’indimenticabile Angelo Lannutti, Fiorenzo Carlini, Edoardo Biondi fratello di Guido, Giampiero Cancelli, Francesco Rapino, Francesco Angelucci, Anastasio Oliva, Alberto Teti, Federica Roselli, Pietro Brighella, Aldo Fattore, Simone Cortese, Raffaele Jair, Giampietro Marfisi, Gianluca De Vincentiis.

Gli addetti stampa che si sono succeduti in questi anni, da Marco Paone a Camillo D’Alessandro, da Simone Serrano a Federica Rogato fino all’atletico Marco Abbonizio, l’addetto stampa della “nuova era”.

Ancora: Pasquale il Netturbino con la sua immancabile banana, le girls rossonere Annamaria Di Campli, Irma Berghella, Lucia Di Bucchianico, Emanuela Paolemilio, Giulio Bomba, Franco Della Guardia, Rossano Giancristofaro, Assunta Di Florio, Celeste Ciarelli, Enrico Ciannamea, i compianti Vittorio Paoloemilio e Mauro Santacroce, l’avvocato Luigi Toppeta, il sindaco Mario Pupillo e il presidente del consiglio comunale nonché ultras Leo Marongiu, Fabio Lombardi, Bruno Paolino, Lorenzo Costantini, Carlo Cesa, Antonio Di Marco “Tonino lu pesant”, Sandro Cazzaniga, il bomber Orlando Di Biase detto Cappellini.

Ancora: Vittorio Salvatore, Sergio Colantonio, Mario Lattanzio, il presidentissimo dell’Anxa 97 Domenico De Lucia, Gabriele Cortese, Pasqualino Di Vito, Danilo Di Liberto, il grande Antonio Spadano “il sarto”, Gabriele Di Bucchianico, Giovanni Di Loreto con le sue immancabili statistiche, Franco Battistella, i mister Marcello Di Camillo e Valerio Valerio, Domenico Genovese, Carlo Orecchioni, il prof. Antonio Falconio, Francesco Kingo Paone, Giancarlo Micolucci, Giorgio Azzarà “Giorgione”, Mariolone, Franco Di Battista, il professor Remo Rapino, Ivano Marchionne, il dottor Nicola Costantini, Mario La Pietra, Eraldo Di Ciano, Franco di Bucchianico e la mamma del bar Micolucci.

Siamo a 98. Il numero 99 sono tutti i tifosi lancianesi, il numero 100, infine, sono gli ultras, tutti, uno per uno, da Guido, Bomber, Generale e Franchino.

Ma proprio tutti, che per motivi di numeri e di spazio non posso citare.

Fra cent’anni lo farò! Forse!

Intanto tanti auguri Lanciano.

Alessio Giancristofaro