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Calcio

Barrea: “Per la Vastese è iniziato un mini ritiro. Prima dello stop stavamo benissimo, gruppo che lavora con voglia”

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Il preparatore atletico dei biancorossi non nasconde le difficoltà del periodo ma è sicuro di trovare una squadra pronta quando si tornerà in campo

La Serie D rallenta ma non si fermerà. Almeno così è stato deciso dai piani alti della Lega Nazionale Dilettanti, i prossimi venti giorni saranno conditi dai recuperi dei match rinviati nelle scorse domeniche, poi dal 29 novembre, Covid permettendo, il campionato riprenderà il suo solito corso.

Guardando in casa Vastese, a conti fatti, lo stop sarà di un mese esatto, dal match vinto contro il Pineto del 18 ottobre si arriverà al 18 novembre quando capitan Di Filippo e compagni andranno ad Aprilia per recuperare il primo dei due match (l’altro si giocherà all’Aragona domenica 22 novembre). Trenta giorni senza match ufficiali non sono pochi soprattutto se si pensa che si viene già da un precedente lungo stop durato quasi sei mesi.

Per capire lo stato di forma del gruppo biancorosso ne abbiamo parlato con il “Prof” Roberto Barrea, il preparatore atletico molisano, tra i punti di forza della Vastese. “Facile immaginarlo – le parole di Barrea – tutti questi stop continui di certo non aiutano la tenuta dei giocatori ma almeno guardando ai nostri possiamo stare tranquilli. Loro seguono alla lettera i compiti dello staff tecnico anche in questo periodo particolare in cui manca il pezzo forte, le partite con i tre punti in palio. Situazione complicata ma inutili fare drammi, diciamo che da qui al 18 novembre vivremo due settimane come fossero un mini ritiro”.

Mancano i tre punti in palio, un fattore che potrebbe far calare la concentrazione all’interno del gruppo: “Senza partite è sempre difficile tirare fuori ogni giorno, dai ragazzi, le giuste motivazioni, per questo cerchiamo sempre lavori variabili e interessanti in modo tale da renderli sempre partecipi”. Il preparatore atletico campobassano era tornato a Vasto con Silva nella passata stagione e confermato a luglio anche quando all’Aragona era arrivato Agovino. Rimasto anche dopo l’avvicendamento in panchina, conosce quindi sin dal primo giorno di lavoro estivo tutti i giocatori: “Un gran bel gruppo predisposto al lavoro, tutti si applicano e sono in campo tutti i giorni sempre con grande voglia. Lavoro che fino a prima dello stop stava dando i suoi frutti, dal ritiro non abbiamo avuto infortuni e la partita vinta contro il Pineto ha confermato che il gruppo lavora benissimo, siamo tornati in campo nella ripresa di slancio e abbiamo meritato la vittoria, posso ritenermi soddisfatto”.

Un’altra decina di giorni dedicati agli allenamenti, poi i biancorossi ripartiranno con il recupero in casa dell’Aprilia, giusta la decisione della Lnd di non fermarsi del tutto? Il “Prof” dice la sua: “Non sarebbe stato un bel segnale fermare di nuovo tutto il carrozzone dopo poche giornate, la D è un movimento vasto, dopo i lunghi mesi di stop trascorsi da marzo a luglio una nuova interruzione totale avrebbe creato danni importanti. Erano difficoltà da preventivare, si sapeva ed è giusto affrontarle, giusto andare avanti, ottima anche l’idea di rivedere il protocollo dei dilettanti, gioca tutto a favore del prosieguo della stagione”.

A novembre di nuovo in campo ma dopo i precedenti sei mesi di stop e le ultime settimane ad intermittenza c’è il rischio che in casa Vastese (vale anche per le altre squadre) aumenti il numero di infortunati? “Serve, come sempre, la giusta programmazione, per evitare guai. Come staff tecnico ci siamo già fatti un’idea di come lavorare, cercheremo di cucire lavori differenti su ogni giocatore in base alle loro esigenze. In questi dieci giorni lavoreremo al meglio e quando si tornerà in campo saremo pronti”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it