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Calcio a 5

Bellarte il perfezionista: “Dobbiamo migliorare ancora molto”

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Tabù Pesaro sfatato e primo posto agguantato: ma il tecnico non si accontenta

Il “Filosofo del futsal” non si accontenta. Massimiliano Bellarte, un perfezionista, guarda avanti e vuole che la sua truppa migliori ancora. Il grande acuto di venerdì, insomma, è un punto di partenza e non di arrivo. Nella settima giornata di campionato, infatti, l’Acquaesapone si è riappropriata della vetta della classifica, anche se a braccetto con Real Rieti e Signor Prestito con 16 punti (solo per la differenza reti oggi i nerazzurri sono terzi), dopo aver imposto il primo stop stagionale ai campioni d’Italia dell’Italservice. Pur privi di Nicolodi, i nerazzurri di Bellarte riescono a sfatare il tabù Pesaro: la squadra di Colini si era infatti imposta sull’AcquaeSapone negli ultimi due appuntamenti, la finale scudetto della scorsa stagione e la supercoppa italiana di settembre, ma si è dovuta inchinare per 5-2 al Palarigopiano di Pescara in un match mai in discussione, con un Jonas e Gui a vestire i panni dei funamboli con due reti a testa. Adesso venerdì per la truppa di Bellarte c’è la sfida ai lucani del Signor Prestito con in palio il primato.

Nelle grandi partite le motivazioni sono facili da trovare – le parole di coach Bellarte – . Dobbiamo trovarle anche in partite che non sembrano così decisive. In questo momento della stagione, magari non lo era neanche questa, ma si sa che contro il Pesaro c’è sempre il sapore di grandi sfide, sono tutte finali. Adesso servono prestazioni importanti contro tutte le altre concorrenti del campionato per avere una buona posizione in regular season, superare i turni di Coppa della Divisione, e di Coppa Italia quando ci sarà la final eight”. Bellarte vuole vedere altri segnali di crescita dai suoi ragazzi nelle prossime settimane. D’altronde, Mammarella e compagni sono attesi dalle coinquiline del primo posto: venerdì prossimo il Signor Prestito, poi a Pescara dalla visita del Real Rieti. Cosa deve migliorare? “Dobbiamo entrare bene nei primi cinque minuti, perché possono cambiare l’esito delle partite. Dobbiamo cercare di entrare meglio nel match, cosa che non abbiamo fatto contro il Pesaro”.

Passati in svantaggio, però, Murilo e compagni hanno ribaltato avversario e punteggio con una partita travolgente: “Dopo quei primi cinque minuti, abbiamo giocato benissimo fino alla fine – conferma l’allenatore – . E in una situazione di difficoltà, perché Avellino si è fatto male e non ha potuto riprendere. Eravamo un po’ limitati nelle rotazioni, mancando anche Nicolodi, ma a quel punto tutti si sono sacrificati, difendendo benissimo e facendo scelte superlative anche in attacco, scegliendo bene quando affondare e quando no. Una conduzione di partita perfetta”.

Perfetta come la prestazione di Gui, che ha segnato altri due gol (e sono sei in campionato) e trascinato la squadra e il pubblico. Un “toro loco” il 28enne pivot brasiliano arrivato dal Fundao: stravinta la partita nella partita tra numeri 11 con l’ex De Oliveira. “Lo avevo già visto nel campionato portoghese. Un torneo non tanto diverso da quello italiano, a differenza di quello spagnolo in cui c’è più da pensare e fare scelte. Da noi, lui può fare molto bene sia a livello di gol che di performance: ha le caratteristiche ideali per il nostro campionato, per prendere botte, resistere ed essere sempre utile, non solo nel momento di finalizzare”.

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