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Calcio

Camerlengo saluta: “Grazie Vasto e Vastese, mi avete dato tanto, porterò nel cuore questa tifoseria calorosa”

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Il giovane classe 1999 di proprietà del Venezia non difenderà i pali biancorossi per il secondo anno consecutivo. La società a caccia del sostituto

Sarebbe stata una presenza fondamentale nello scacchiere palladiniano. Chi arriverà farà di tutto per non farlo rimpiangere ma da oggi, dopo le avvisaglie dei giorni scorsi, c’è una certezza: Stefano Camerlengo non difenderà più i pali della Vastese.

Una grave perdita per i biancorossi, il gigante pescarese classe ‘99 arrivato a Vasto un anno fa in prestito dal Venezia è stato uno dei grandi protagonisti in una stagione double face ma il suo rendimento sotto l’ala protettrice del preparatore Pierpaolo La Barba, con cui è cresciuto molto, è stato incredibile. 34 partite su 34 da titolare totalizzando 3.050 minuti in campo, parate decisive in momenti fondamentali dei match riuscendo a neutralizzare ben quattro calci di rigore (indimenticabile quello all’ultimo secondo di gioco contro il Castelfidardo). Ha affidato il saluto attraverso le parole postate sul suo profilo Instagram, accompagnate da un video mentre festeggiava con i suoi compagni una vittoria sotto la D’Avalos: “Un grazie a questa bellissima città, a tutti i miei compagni di squadra e alla società che mi hanno dato tanto quest’anno, sia come persona che come calciatore. Le nostre strade si dividono ma porterò nel cuore questa città e questa tifoseria calorosa come poche…e con ciò sempre forza Vastese”.

Del suo futuro se ne occuperà il Venezia detentore del cartellino (un altro prestito o resterà nel ritiro con la prima squadra di Serie B?) mentre la Vastese capita la situazione già da qualche settimana è alla ricerca di un altro under in grado di raccogliere la sua eredità, Stefano Camerlengo a Vasto si è messo in mostra in campo come un portiere di grande affidabilità, fuori dal rettangolo verde sempre disponibile e sorridente, la sua carriera è appena iniziata ma ha tutto per continuare a salire gradini per arrivare nel calcio che conta.

 

Redazione Vasport – redazione@vasport.it