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Che forza la maestra Assunta: vi insegno il Lanciano!

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Il dietro le quinte di oggi ci fa conoscere la maestra Assunta Amalia Di Florio

Parli di Lanciano e lei c’è sempre.

Attiva, instancabile, pronta in ogni occasione a trasmettere ai più piccoli la passione per lo sport, ad infondere loro le basi valoriali sulle quali si fonda un sano e corretto rapporto con le discipline sportive.

Il dietro le quinte di oggi ci porta a conoscere la professoressa Assunta Amalia Di Florio, frentana doc, sportiva altrettanto doc, un turbine di iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per farli innamorare dei colori rossoneri.

Ma non solo.

“La mia passione per il calcio è nata da bambina, quando avevo sette anni – ci racconta Assunta – all’inizio ero solo tifosa dell’Inter perché lo era il mio papà che, almeno un paio di volte l’anno, andava allo stadio di San Siro per vedere le partite dell’Inter. Ovviamente, lui amava anche la Nazionale – spiega la professoressa lancianese – e così io vedevo le partite alla TV insieme a lui”.

Inter, Nazionale e…ovviamente rossonero, quello del Lanciano, ci mancherebbe.

Il resto della passione viene da sé.

“Poi ho cominciato ad accompagnarlo allo stadio dei “5 Pini” – ricorda Assunta – ma la passione per il calcio era già scoppiata, così all’età di 14 anni sono entrata a far parte della prima squadra femminile di calcio, le Acli Lanciano, il cui Presidente era Renato Bomba e l’allenatore Carlo Battistella. Sono stati anni indimenticabili che, per la frequenza dell’Università a Roma, ho dovuto interrompere”.

Insomma, un innamoramento che, giorno dopo giorno, non solo è cresciuto ma è stato sempre più coinvolgente nella vita sportiva della maestra Assunta.

“Da Roma seguivo sui giornali le vicende calcistiche del Lanciano e, quando ero in città, andavo a vederlo giocare”.

L’attenzione verso il Lanciano è sfociata in un’irrinunciabile passione con l’era rossonera targata Ezio Angelucci.

“E’ stato il Lanciano del Presidente Ezio Angelucci a non farmi saltare quasi mai una gara in casa e, quando possibile, in trasferta.

E’ ancora indimenticabile il Lanciano di Castori a Castenuovo Garfagnana, nella storica promozione in C 1 nel 2001 e quello di Gautieri della storica promozione in B”.

Il Lanciano, per Assunta, non è stato, non è e non sarà mai una mera passione di tifo.

È qualcosa in più.

Qualcosa di speciale che potremmo anche definire un laboratorio sociale, una finestra sul mondo scolastico, un mezzo attraverso il quale educare, comunicare, insegnare e migliorare.

“La mia collaborazione con la Società è iniziata dopo la presentazione del Lanciano Calcio 1920 alla Casa di Conversazione il 19 giugno 2017. Il Presidente De Vincentiis e i Dirigenti della Società hanno chiesto, a me e alla mia amica e collega Celeste Ciarelli, se volevo occuparmi dei rapporti con gli istituti scolastici. Ho accettato perché ero contenta che il calcio ripartisse a Lanciano, perché sono una tifosa e perché sono un’ insegnante. Di iniziative, in questi tre anni – ricorda Assunta – ce ne sono state diverse. Dal progetto riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie con giocatori e tecnici delle squadra per promuovere il fair play nelle attività di giochi a squadre a “Dai, accompagna tu mamma e papà allo stadio”. Ma non solo.

Ricordo ad esempio il concorso di disegni riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie del territorio con la cerimonia di premiazione presso lo stadio Biondi, i bambini ospiti allo stadio in più occasioni con striscioni e coreografie, il concorso riservato agli alunni delle scuole primarie e secondarie per dare un nome alla mascotte della squadra “Leone Legonziano”, la “Vetrina rossonera”, che ha coinvolto i commercianti del centro cittadino, con cerimonia di premiazione presso lo stadio Biondi”.

In cantiere c’è anche l’iniziativa che riguarda l’organizzazione dei tre giorni del centenario con la data ancora da stabilire a causa di questo particolare momento caratterizzato dell’allerta Coronavirus.

Amare e vivere il Lanciano. Ma quali sono stati i momenti rossoneri più esaltanti per Assunta da custodire gelosamente nel cuore frentano?

“Due in generale – precisa la maestra Assunta – e sono le promozioni e le emozioni in campo e davanti alla TV e la rinascita nel 2017 con Fabio De Vincentiis”.

E i momenti meno belli, quelli che volentieri si cancellerebbero se si potesse?

“Quello più triste in assoluto è stato quando è venuto a mancare il Presidente Ezio Angelucci – spiega – ma anche la fine di un sogno, quando la squadra non è stata iscritta al campionato. Ma, in generale, anche vedere, la domenica pomeriggio, lo stadio vuoto e silenzioso”.

Nel “cammino” rossonero, Assunta può contare su di un’amicizia speciale, i cui fattori comuni sono l’insegnamento, l’amicizia e anche e soprattutto l’amore per il rossonero.

“Sto parlando di Celeste Ciarelli, insegnante di scuola primaria con passione per il teatro. È lei una socia fondatrice dell’associazione Culturale Teatrale “Amici della Ribalta”, con la quale nel 2019 ha festeggiato 30 di attività amatoriale. Celeste – spiega in modo coinvolgentr Assunta – è un’appassionata anche di calcio, da me spesso coinvolta nelle varie iniziative con le scuole del territorio frentano. Nel giugno 2017, dopo il fallimento della vecchia Lanciano Calcio – fa presente la maestra Assunta – ha partecipato a tutti gli incontri tra tifosi associati e amministratori cittadini affiancando e sostenendo il Presidente Fabio De Vincentiis, per ricreare tutte le condizioni favorevoli per il successo della nuova compagine: Lanciano Calcio 1920. Anche Celeste – ha concluso la maestra Assunta – è sempre presente in tutte le manifestazioni ed eventi a supporto della nuova società. Celeste è una presenza costante sulle tribune a sostegno dei giovani calciatori e dei colori rossoneri”

Alessio Giancristofaro