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Atletica

Correre è speranza! La grande festa dei runners alla Maratona di Pescara ‘D’Annunziana’

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Abbiamo corso intorno casa e sui terrazzi, abbiamo corso perché correre è speranza!”

È stato questo l’incipit che ha accompagnato lo svolgimento della 20^ edizione della Maratona D’Annunziana a Pescara sotto l’egida del settore di attività Atletica Uisp Abruzzo e Molise.

Una bellissima manifestazione in piena sicurezza, tanta la responsabilità da parte dei tantissimi podisti e degli organizzatori della Vini Fantini Running che hanno profuso innumerevoli sforzi per il coraggio e la voglia di metterla in cantiere, nel rispetto delle linee guida e dei protocolli anti contagio dettati dalla Uisp Nazionale, in sinergia con l’amministrazione comunale di Pescara.

Prova superata per una tra le poche manifestazioni di maratona e mezza maratona in Italia nel dopo lockdown, dove ciascuna indicazione è stata rispettata tassativamente dal singolo podista sia nel giorno della vigilia per il ritiro dei pacchi gara che il giorno della gara per entrare nella griglia di partenza con il distanziamento sociale, la misurazione della temperatura corporea e l’uso della mascherina (tolta soltanto durante lo svolgimento dello sforzo agonistico), senza dimenticare l’allestimento dei ristori con prodotti confezionati e sigillati, oltre all’adozione di un pacco ristoro unico per tutti i partecipanti nella modalità “prendi e vai” a fine gara.

A dare manforte all’organizzazione della Vini Fantini Running alcune realtà podistiche abruzzesi come la Manoppello Sogeda (ristori lungo il percorso), la Polisportiva Hat Atri (ristoro all’arrivo), l’Asd Passologico (logistica del villaggio maratona) e Inline Skating Montesilvano (per la parte tecnica relativa all’organizzazione della gara dei pattinatori).

Sia per la maratona di 42 chilometri (tempo massimo 6 ore) che per la mezza di 21,097 chilometri (tempo massimo 3 ore), che ha richiamato ai nastri di partenza circa 850 partecipanti, la vera chicca di questa edizione 2020 della D’Annunziana è stata la modalità di partenza scaglionata a gruppi, così come per i pattinatori (vittoria di Lorenzo Bosco tra gli uomini e Alessia Iaccheo tra le donne) che hanno avuto il loro spazio a cavallo tra le due gare podistiche.

In via del tutto eccezionale, non si è visto il consueto fiume di runners bensì le batterie di 50 atleti alla volta, distanziati di un metro l’uno dall’altro per evitare contatti, sulla falsariga di una partenza di Formula 1 (pole position), dove ogni scaglione è stato predisposto su base omogenea per la categoria e per l’età del singolo partecipante. I due percorsi hanno interessato non solo il lungomare di Pescara ma anche una parte di Francavilla al Mare e di Montesilvano con il superamento del ponte dell’asse attrezzato nel tragitto verso sud e il passaggio sul Ponte del Mare in direzione nord, in modo da evitare incroci tra gli atleti forti e quelli ritardatari.

Ho presenziato per verificare di persona l’andamento della manifestazione – ha dichiarato il sindaco di Pescara Carlo Masci – e mi sono fatto anche un giro lungo il percorso. Ho visto gli atleti molto attenti, disciplinati e rispettosi del protocollo con il dovuto distanziamento e l’utilizzo della mascherina come ha fatto anche il pubblico presente in piazza. Era importante fare questa manifestazione perché Pescara è una città giovane e non ci si può fermare di fronte ai grandi eventi. Era doveroso svolgere questa iniziativa nel rispetto delle normative ministeriali perché crediamo che a Pescara si possa fare sport nella più totale sicurezza. Ci auguriamo di non arrivare alla chiusura e per fare questo bisogna rispettare le regole fondamentali per tutelare la salute di noi stessi e per uscire fuori da questa pandemia che sta cambiando fortemente le nostre abitudini di vita”.

Complimenti vivissimi agli organizzatori che hanno fatto una vera e propria impresa nel mettere su questa manifestazione – ha affermato Patrizia Martelli, assessore allo Sport di Pescara -. Tra tanti dubbi e timori, c’è stato grande impegno nell’applicazione delle linee guida per garantire la massima sicurezza. Ringraziamo il comitato Uisp Abruzzo e Molise del presidente Alberto Carulli e i giudici Uisp per la grande attenzione senza lasciare nulla al caso. Ci rimane negli occhi una splendida manifestazione con i podisti che si sono distinti con consapevolezza e buon senso che sono i tratti tipici del mondo podista che non poteva mancare in questa edizione del ventennale della Maratona”.

La vittoria assoluta al maschile nella 42 chilometri ad appannaggio di Nino Di Francesco (Runners Pescara) è maturata dopo la resa di Benjamin Adugna (Ecologica G Giulianova) e del vincitore uscente Antonello Petrei (Daunia Running) tra i mattatori della gara nella prima parte. Col tempo finale di 2.39’52” e una media di 3’47” a chilometro, Di Francesco ha trionfato con ampio margine su Antonio Tamarino (Sorrento Runners – 2.50’01”), Petrei (2.53’47”), Emanuele Vigliotti (Asd Road Runners – 2.54’34”) e Matteo Imbriano (I Podisti di Capitanata – 2.55’21”).

A prendersi una bella soddisfazione nella maratona femminile è stata Federica Moroni (Atletica Avis Castel San Pietro – 2.55’21” – media 4’09” a chilometro) prima assoluta davanti a Denise Tappatà (Civitanova Triathlon), Antonella Ciaramella (Atletica Venafro – 3.24’50”), Elena Malaffo (Team Km Sport – 3.29’55”) e Francesca Marilungo (Polisportiva Servigliano – 3.35’10”).

Così il vincitore della maratona maschile Nino Di Francesco, pescarese doc: “Per chi come me si allena tutti i giorni sul lungomare, questo percorso lo conosco alla perfezione. Non potevo fare meglio, ero avvantaggiato rispetto agli altri perché mi alleno sempre sul Ponte del Mare. Questa vittoria la dedico a tutta la squadra della Runners Pescara con cui condivido le corse, al mio fisioterapista e al mio allenatore Orlando Pizzolato”.

Così la vincitrice della 42 chilometri femminile Federica Moroni dall’Emilia Romagna: “Una bella soddisfazione in pieno Covid-19, è stato bello fare la maratona insieme alla mia amica-avversaria Denise Tappatà. Volevamo arrivare insieme ma lei ha avuto un cedimento nel finale. Va bene così perché dopo la gara trionfa l’amicizia e lo sport fatto col cuore. In questo periodo di emergenza e di incertezze, voglio lanciare il messaggio che lo sport è vita e serve anche ad allenare il proprio corpo adeguandoci a tutte le norme di sicurezza. Non vedo perché non bisogna fare sport in questo periodo, si può fare rispettando le norme anche il più a lungo possibile”.

Grande prestazione nella mezza maratona maschile per Domenico Ricatti (Terra dello Sport Asd – 1.08’07” – media 3’13” a chilometro) che ha preceduto sul traguardo Rafal Nordwing (Lbm Sport Team – 1.08’39”), Joseph Schiro (Atletica Val Tavo – 1.11’48”), Italo Giancaterina (Polisportiva Atletica – 1.11’55”) e Giulio Comforti (Asd Piano ma Arriviamo – 1.13’13”).

La mezza femminile ha sorriso a Iolanda Ferritti (Runners Caivano – 1.23’37” – media 3’57” a chilometro) nettamente davanti a Mara De Julis (Asd Filippide – 1.31’53”), Michela Boniello (Polisportiva Servigliano – 1.33’49”), Arianna Pantano (Runners for Emergency – 1.34’15”) e Daniela Romilio (Asd Vini Fantini Running – 1.34’29”).

È stata una forte emozione per tantissimi runners ed anche per noi addetti ai lavori – è stato il commento di Alberico Di Cecco, responsabile tecnico dell’organizzazione – dopo i mesi di lockdown. Abbiamo allestito una manifestazione completamente revisionata nel pieno rispetto delle linee guida per garantire il massimo della sicurezza, oltre a goderci la nostra passione e il nostro sport preferito che abbraccia una grande città come Pescara che ama lo sport. Non ci siamo sentiti né defraudati né sfortunati ma siamo ancora podisti nella realtà, questo grazie anche all’amminstrazione comunale di Pescara con il sindaco Carlo Masci e l’assessore allo Sport Patrizia Martelli che sono venuti a constatare di persona il successo di questa manifestazione dell’era Covid-19. Quest’anno ci siamo inventati una partenza stile griglia Formula 1 con i segni in bianco e azzurro che sono i colori della città di Pescara. È stato bello, perché abbiamo avuto tanto coinvolgimento ed interesse da parte del pubblico che ha apprezzato questo inedito meccanismo di far partire gli atleti divisi per gruppi. Le linee guida prevedono infatti un’area riservata e protetta per gli atleti, a seguire un flusso di atleti che si spostano in due aree intermedie che precedono la zona per il posizionamento e il distanziamento. Il meccanismo nuovo della partenza ha sintetizzato l’applicazione delle linee guida dalla teoria direttamente alla pratica”.

Lo stesso Di Cecco ha voluto gettare acqua sul fuoco per spegnere le polemiche sui social relative agli assembramenti: “L’applicazione delle linee guida esclude la possibilità di qualunque assembramento e laddove non c’è la possibilità di mantenere una distanza di sicurezza va utilizzata tassativamente la mascherina. Chi ha voluto criticare l’assembramento probabilmente è una persona che ha letto i numeri importanti di questa manifestazione ma non ha toccato con mano la grande mole di lavoro e la sicurezza che abbiamo garantito al 100% a favore degli atleti e del pubblico. Mi dispiace per chi si è messo a criticare, ma al contempo si è perso uno spettacolo veramente fantastico ed inedito nel mondo della maratona. Lo invitiamo a venire l’anno prossimo alla 21^ edizione sperando che sia ancora più godibile come un tempo senza l’applicazione dei protocolli anti contagio”.

Risultati completi al link https://www.endu.net/it/events/pescara-marathon/results/2020

Redazione Vasport – redazione@vasport.it