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Calcio

Corriamo ai ripari

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Un’altra partita da giocare prima di Natale e Pro Vasto ferma a quota 21. Sabato c’è l’anticipo di campionato, prima gara di ritorno, contro la Folgore Delfino Curi. L’ultima volta, a Pescara, andò di lusso ai biancorossi che con una vittoria si tirarono fuori dai play out. Il Delfino, però, espugnò lo stadio Aragona alla prima giornata mostrando da subito i limiti della Pro Vasto.

La sconfitta di Mosciano, prevedibile sulla carta, ha ridotto il vantaggio dei vastesi sulle squadre in zona play out, per questa ragione la trasferta di Pescara diventa importante ai fini del risultato. Trasferta difficile per Monteiro e compagni, non fosse altro perché i pescaresi sono reduci da tre vittorie consecutive. A farne le spese, tra le altre, è stato anche il Mosciano, in casa, che ha dovuto cedere il passo ai biancoazzurri. Insomma, brutta trasferta per la Pro Vasto che non può fallire. Risultato minimo è il pareggio per evitare di entrare in quella zona calda dalla quale, come abbiamo visto lo scorso anno, diventa problematico uscirne.

Fino ad oggi, ho sempre voluto dare fiducia alla società che senza fare passi più lunghi della gamba, con i tempi che corrono e memori delle passate esperienze fallimentari, ha allestito una compagine che evitasse la brutta figura dello scorso anno garantendosi una salvezza senza particolari patemi d’animo. Una società che non si preoccupa di risolvere contratti con quei calciatori che non rendono come dovrebbero o che hanno altre ambizioni. Discutibili, però, alcune ultime scelte.

Mentre si attendeva l’arrivo di un paio di pedine utili per dare ordine al centrocampo, il sodalizio vastese decideva di chiudere il rapporto con l’unico centravanti di ruolo ingaggiato, Santos Falciano. Il problema è che al suo posto non è stato ancora ingaggiato nessuno per sostituirlo degnamente. Non che Falciano avesse fatti sfracelli. Però era l’unico lì davanti che, in area, faceva sentire la sua presenza, nonostante le critiche dei tifosi. Se un attaccante non viene servito a dovere, cosa si può protendere da lui? Forse non si è ancora compreso che il problema della Pro Vasto è la mancanza di uomini d’ordine. Ne avevamo uno, lì davanti: De Vivo. Con lui è stato deciso di chiudere il rapporto. Sì, sono poi arrivati Emane, Conteh, Mollando, ecc… Nessuno, però, con capacità di organizzare gioco a centrocampo. Non è un caso che i gol realizzati dai biancorossi sono tutti sugli sviluppi di calci piazzati o, in alcune circostanze, gol in contropiede. Nessuna rete è mai arrivata da uno schema di gioco. Un limite sopperito, per buona parte del cammino di Manes, da una difesa coriacea che ha limitato gli attacchi avversari. Oggi, però, non è più così ed allora se non si corre ai ripari, il rischio di essere risucchiati nella lotta per non retrocedere diventa reale e probabile.

Nicola Del Prete

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