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Calcio

CrediamoCi e AbboniamoCi!!!

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A cinque giorni dall’inizio del campionato, sale la febbre calcistica in città. L’esordio col botto in Coppa Italia contro l’Avezzano, da una parte ha confermato le buone prospettive partorite in sede di mercato, dall’altra ha fortemente incuriosito scettici e nostalgici. Di rado, nella nostra storia, abbiamo stravinto una partita tanto sentita, seppure in una competizione che non ha lo stesso gusto dei tre punti. Un roboante 3-0 ottenuto contro un Avezzano che nutre grandi e non celate ambizioni. Confermato in blocco lo scheletro della passata stagione, ad eccezione di Persia, il Presidente Paris ha operato di comune accordo con il tecnico Federico Giampaolo pochi, ma mirati inserimenti di valore. La differenza, in sostanza, l’ha fatta la palese diversa condizione fisico-atletica nella ripresa. Nei primi 45 minuti, però, i marsicani hanno fatto vedere cose importanti in fase di circolazione della palla, pur non riuscendo mai ad impensierire il giovane, ma già ricco di sicurezza Morelli. In ogni caso, per il morale e la convinzione, meglio stravincere che perdere un atteso derby che ha subito infiammato le gradinate dell’Aragona. Se Paris non gioca a nascondino, Bolami gioca “a la iondacavalla” ed invita il popolo biancorosso a fare altrettanto. Più ne siamo, meglio stiamo. Mentre va concretizzandosi una trattativa di ingresso (a quale formula?) con gli industriali del vastese, il Presidente non si risparmia nel lanciare appelli ad abbonarsi.

 

Nella tifoseria è forte la delusione per i tre gironi di ritorno delle ultime stagioni, poveri di soddisfazioni. Si teme una nuova “sparizione” dal campionato al giro di boa, ma così non potrà essere, né mai è stata una scelta societaria il mollare a salvezza acquisita. Siamo passati dal trattore al match analisys, non per caso. La società si è dotata di una Direttore Generale di levatura importante, Andrea Masciangelo e di un Direttore Sportivo che vanta una signora carriera da calciatore e l’esperienza nel settore giovanile del Pescara in qualità di dirigente. Di uno staff tecnico di alto profilo, guidato dal tecnico Ottavio Palladini. L’ex anima del centrocampo pescarese per una decina di anni, ha praticamente messo nelle mani di questa stagione il suo futuro da allenatore. Dopo aver svolto a meraviglia il ruolo di uomo società nella sua San Benedetto, e vinto tre campionati, è arrivata la breve e deludente parentesi di Teramo. Deludente non tanto per i risultati conseguiti, quano per le speranze riposte su un’avventura in cui aveva creduto molto. Palladini non ha esitato a dichiarare che crede molto nelle potenzialità di questa piazza, che è stato convinto e scelto da Bolami, ma egli stesso ha sscelto e scommesso su Vasto. Al suo fianco uno staff di tutto rispetto con il vice Voltattorni, il preparatore dei portieri Beni (ex tecnico della Santegidiese in D), il preparatore atletico ed il match analisys, colui che si occupa di fare le radiografie tecnico tattiche a ciascun avversario, ma anche ai propri specialmente ad inizio stagione. Mai prima d’ora Vasto ha avuto in dotazione tante professionalità. Un’occasione più unica che rara per la crescita di una società giovane, di un tessuto calcistico che non ha mai espresso doti significative di programmazione amministrativa e tecnica.

 

L’organico allestito è di prim’ordine, probabilmente meno costoso di altre compagini, tra le tante, che mirano ad un campionato di vertice. Forse numericamente incompleto a centrocampo e qualcosa potrebbe essere messo in discussione anche in difesa dal punto di vista dell’integrazione della rosa. Di sicuro esplosivo negli undici e nel reparto offensivo. Il modulo di partenza, quello che il mister conosce e apprezza maggiormente, il 4-3-3, non è detto che sarà definitivo, anzi. Le caratteristiche di alcuni giocatori portano a pensare ad una certa duttilità, se non ad un cambiamento di fondo. Ridolfi, ad esempio, già idolo dei tifosi anche per la sua incredibile somiglianza con Luka Modric, offre il meglio di se stesso nei pressi della porta e da mezzala dovrebbe un tantino modificarsi. Cristian Stivaletta schiaccia sull’acceleratore per ritagliarsi un ruolo che sente cucito sulla pelle, quello di mezzala incursore che fa male. D’Alessandro pare imprescindibile per caratteristiche, da centrocampista tipico, disponibile alle due fasi con un buon rendimento medio. Se il 4-2-3-1 bussa alle porte, il 4-3-1-2 si mette in fila e spinge, calcolando in previsione una eventuale rivisitazione dell’assetto difensivo dove Del Duca già giganteggia per padronanza e solidità. Un cantiere, insomma, dove il capo mastro e i suoi collaboratori lavorano sodo per farsi trovare altrettanto pronti alla prima di domenica 16 a Matelica. Al dunque, le premesse per fare una grande stagione ci sono tutte. Quelle per vivere un’annata entusiasmante, pure. Cesena, Forlì, Santarcangiolese, Recanatese, Avezzano e Francavilla sono le avversarie da battere in zona play off/promozione. Un livello medio tornato alto, se non altissimo, finalmente. Dobbiamo farci trovare pronti e ci troveranno! Magari con una spintarella in più. Un abbonamento che fa la sua parte e contribuisce ad alimentare entusiamo. Che serve pure a ritrovare una identità sopita dalle mode e dal tempo. Da troppe amarissime delusioni.

Guardiamo avanti, CrediamoCi e AbboniamoCi.

 

 

Gabriele Cerulli