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Da portiere a dirigente: una vita e un cuore rossonero

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Andrea Bucci D’Orsogna, dirigente del Lanciano, è il protagonista di oggi di “Dietro le quinte” di Vasport

Andrea D’Orsogna Bucci è una delle icone della rinascita rossonera.

Uno di quelli che dall’avvento di Fabio De Vincentiis al timone del Lanciano non è stato un istante lontano dal club frentano.

Andrea ora ha un ruolo societario; è il responsabile organizzativo del settore giovanile ma la sua “trafila e la sua passione” per i colori rossoneri sono nati oltre trent’anni fa.

Ho giocato nelle giovanili del Lanciano, giocavo in porta – racconta a Vasport Andrea – ed ho un ottimo ricordo dell’anno 85/86, quello della promozione in C2 dopo lo spareggio di Latina contro il Chieti. Angelucci era il presidente di quel grande club, Angelucci che poi avrebbe fatto grande il calcio a Lanciano. Io – ricorda Andrea – giocavo con gli Esordienti ed eravamo un grande gruppo“.

Andrea Bucci D’Orsogna e i ricordi legati al Lanciano sono tantissimi.

Ricordi ne ho tantissimi. Per esempio – spiega il responsabile organizzativo del settore giovanile – la cessione del Lanciano, le presidenze targate Felice Paolucci e Oliviero Mazziotti, le vicissitudini societarie e la fine della permanenza in serie C2 con il fallimento del 91/92. In quegli anni – racconta – giocavo con gli Allievi. Bei ricordi“.

Ricordi, tanti. Uno in particolare.

Tengo molto a questa foto – ci spiega Andrea riferendosi alla foto che segue – perché è vivo il pensiero di un ragazzo molto bravo calcisticamente e fuori dal campo che purtroppo oggi non è più con noi Salvatore Fabrizio detto il Francesino“.

Bei ricordi da calciatore nel ruolo di estremo difensore delle giovanili frentane.

Ricordi bellissimi che si legano anche al settore giovanile attuale.

Nel settore giovanile ho avuto mister come Valerio Valerio – ricorda con affetto – dove ci siamo ritrovati nell’avventura di oggi nel Lanciano Calcio 1920 e mister Bruno Paone. Quando ci fu la rinascita del Lanciano nell’anno 91/92 ricordo il Lanciano 90 il cui presidente era Stefano Mercadante. In quegli anni – fa presente Andrea – decisi di andare a giocare con il Mozzagrogna con mister Gianni La Morgia e l’anno successivo ci fu la nascita del Tre Ville e mi vengono subito in mente presidenti come Prosini, Carafa e Cianfrone“.

Storia e storie di destini che si uniscono e, oggi, si ritrovano.

L’anno del Tre Ville avevo come preparatore atletico Giuseppe Di Pasquale – sorride Andrea – e poi ho rincontrato Di Pasquale nell’Accademia Calcio Frentana dove, nel giugno 2017 e abbiamo deciso di passare alla Corte de Vincentiis con il progetto Lanciano Calcio 1920“.

Andrea, insomma, è stato da sempre legato al calcio.

E nell’ultimo triennio ha contribuito a far ripartire il calcio cittadino.

Calcio cittadino scomparso nel luglio 2016.

Dal 2017 sono responsabile organizzativo del settore giovanile – fa presente l’attuale dirigente rossonero – lavorando a tutto campo anche per la prima squadra. Ho sposato questa causa e sono molto soddisfatto. Oltre al patron Fabio De Vincentiis – ricorda Andrea – ci sono altri compagni di viaggio validissimi come Giancarlo Micolucci e Fabio Lombardi con i quali quotidianamente e sistematicamente lavoriamo a tutto campo per le attività e le dinamiche correlate sia alla gestione che all’organizzazione di tutto il sistema Lanciano Calcio“.

Andrea. La famiglia. E una passione contagiosa.

Ho due figli – dice a Vasport – Emanuele portiere under 15 e Mattia centrale esterno basso che è un under 14. Dico sempre a loro e a tutti i ragazzi della Scuola Calcio e del Settore Giovanile che il calcio, e lo sport in generale, è prima di ogni cosa divertimento e voglia di stare insieme e i genitori, gli istruttori e gli allenatori devono spronarli ed incoraggiarli nello svolgimento di tali attività senza nutrire gelosie inutili o false ambizioni che, il più delle volte, sono d ostacolo“.

Andrea e il presente rossonero.

Per quanto riguarda i risultati del Settore Giovanile – spiega – siamo abbastanza soddisfatti. In questi tre anni abbiamo conquistato delle importanti vittorie, senza mai perdere di vista l’obiettivo principale per la crescita di calciatori di prospettiva. Oltre a cercar di insegnare la tecnica di base ad un buon livello – ricorda – sono fondamentali anche la naturalezza nelle giocate e l’individuazione del tempo giusto per il passaggio della palla. Sono orgoglioso di far parte di questa società con tutti i risultati ottenuti e soprattutto nell’anno del centenario nell’aver contribuito a tutte e le iniziative sia calcistiche che extra. Voglio ricordare – illustra Andrea – la forte collaborazione con le maestre per ciò che riguarda i progetti scuola e tutte le inaziative svolte fin ora con le scuole“.

Tanti gli aspetti che Andrea e la società stanno coltivando.

Per quanto riguarda la collaborazione con l’affiliazione Lanciano Special instaurata con il fautore Donatello Paone siamo molto soddisfatti ed orgogliosi, come del resto lo siamo soprattutto per la collaborazione con la sede distaccata di Orsogna dove insieme al responsabile Gaetano Silveri è stata avviata una forte sinergia con l’obiettivo di allargare il progetto del Lanciano Calcio anche nelle zone limitrofe in quanto considerate da noi stessi fondamentali per la crescita sul territorio“.

L’ultima nota sui primi cento anno di storia del Lanciano.

Il 7 marzo 2020 si chiuderanno le celebrazioni per il centenario della Lanciano calcistica e stiamo già lavorando da tempo su un’importante iniziativa che vada a sugello di queste annate“.

Alessio Giancristofaro

Foto: archivio personale di Andrea Bucci D’Orsogna