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Calcio

Dal Gambia alla juniores del Cupello: la storia di Secka

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Il giovane difensore classe ’99 da meno di un anno in Italia si è ritagliato uno spazio importante nelle scelte di mister Massimo Baiocco

Ieri in campo non è andata bene. La prestazione c’è stata ma alla juniores del Cupello non è bastata per portare a casa un risultato positivo lasciando l’amaro in bocca ai giovani scesi in campo. Compreso il coriaceo difensore Ousman Secka, arrivato in rossoblù la scorsa estate e inserito nel gruppo juniores vista la giovane età. Con il passare dei giorni da oggetto misterioso piano piano si è guadagnato spazio e fiducia diventando un titolare inamovibile nello scacchiere del suo allenatore Massimo Baiocco che spesso e volentieri è quello che lo aiuta anche fuori dal campo. Secka, nell’ambiente calcistico cupellese lo chiamano tutti per cognome, vive a Vasto nel centro d’accoglienza dell’Hotel Continental e quando deve muoversi per gli allenamenti viene accompagnato da mister Baiocco che prova a raccontarcelo un po’: “Ha grande spirito di sacrificio e voglia di imparare, all’inizio non potevo schierarlo perché non erano pronte tutte le documentazioni, poi è stato bravo a sfruttare un paio di infortuni di alcuni suoi compagni, nonostante la stazza imponente lo utilizzo come terzino sinistro, alcune volte l’ho provato anche sull’altro lato, può e deve migliorare ancora ma ha margini di miglioramento”.

Sono dolci anche le parole utilizzate dal direttore tecnico Peppino Di Francesco per tracciare il profilo del giovane difensore gambiano: “È un bravissimo ragazzo, sempre con il sorriso, noi cerchiamo di aiutarlo tutti i giorni e lui è sempre pronto a percepire i consigli, fuori dal rettangolo verde ha comportamenti esemplari, in campo da quest’estate ad oggi è migliorato tantissimo”.

Nel derby perso ieri contro il Casalbordino Secka nonostante il cartellino giallo preso dopo pochi minuti non si è fatto condizionare restando concentrato fino al momento del cambio, la tecnica è ancora da affinare ma quanto a fiato, cuore e grinta non si risparmia mai. A fine partita nonostante la delusione per la sconfitta ha ritrovato subito quel sorrisone che lo contraddistingue, mastica già un buon italiano anche se vuole migliorarlo: “Sono arrivato dal Gambia meno di un anno fa, qui da voi quattro mesi fa sono diventato maggiorenne e a Cupello ha trovato una realtà che mi ha saputo accogliere nel migliore dei modi, qui sono senza famiglia e un pallone tra i piedi mi è di grande aiuto, mister Baiocco mi sta insegnando molto, i dirigenti mi vogliono bene e i miei compagni mi hanno accolto benissimo , tutti mi danno tanta fiducia e io provo a ripagarla ogni volta che scendo dando il massimo”.

La speranza è che ‘Sicka’ possa continuare a correre ancora a lungo su quella fascia con un pallone tra i piedi, il suo Gambia è lontano ma l’Italia lo ha abbracciato e qui vuole formarsi come uomo e calciatore.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it