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Volley

Dalla sabbia all’indoor: l’abbraccio Sportland Gissi-Amorosi Volley

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Parlano del progetto di collaborazione gli allenatori Gianni Busilacchi e Giorgio Amorosi

Insieme si può, dice il testo di una canzone e così nasce il progetto di collaborazione tra Amorosi Volley e Sportland Gissi. Le menti che si sono messe al lavoro sono quella di Giorgio Amorosi e Gianni Busilacchi. La loro ormai storica collaborazione nel mondo del beach volley si trasferisce dalla sabbia all’indoor cercando di mettere insieme l’impronta tipicamente amatoriale dell’Amorosi Volley e quella agonistica della Sportland Gissi.

In un clima complesso come quello attuale, che sta sottoponendo le società sportive ad uno sforzo organizzativo senza precedenti, unire le forze e le idee può essere il volano che aiuta lo sport a ritrovare il ruolo da protagonista che gli compete, al livello sociale ed educativo.

Abbiamo chiesto a Gianni Busilacchi cosa ha mosso Sportland in questa direzione. “Il fatto che l’Amorosi Volley porti avanti attività amatoriale non significa che i contenuti tecnici non siano di primo piano e per noi qualità e professionalità sono la base per lavorare ad una collaborazione. Conosco Giorgio da una vita, sono stato suo allenatore quando era ragazzo, poi è nata una lunga collaborazione estiva nel beach volley. Ci confrontiamo molto su questioni tecniche ed organizzative ed anche quando abbiamo pareri discordi troviamo il modo di sfruttare ciò che c’è di buono nelle idee dell’uno e dell’altro. Abbiamo fatto tanta strada insieme e la professionalità di entrambi ne ha guadagnato molto. Penso che insieme possiamo offrire al nostro sport molto più che da soli.”

Come ha affrontato questo periodo la tua società? “Sportland, in un momento cosi difficile, ha dato prova di una solidità impressionante. Abbiamo lavorato tanto sotto il profilo organizzativo, senza risparmiarci nel dialogo con l’amministrazione comunale e la sensibilizzazione delle famiglie dei nostri ragazzi. Grazie a questo lavoro, la nostra attività con i ragazzi, oltre al periodo del lockdown, si è fermata solo per una breve pausa nel mese di agosto e siamo già in palestra dall’inizio di settembre.”

A Giorgio Amorosi abbiamo chiesto cosa lo ha spinto a lavorare a questa collaborazione. “Penso che restare radicati su determinate scelte e idee non sia produttivo. Quando, anni fa, diedi vita al progetto di Amatorialità con Amorosi Volley era una parte che mancava a Vasto e l’approvazione di genitori e figli che ogni anno hanno sposato  questo progetto, nel tempo, mi ha dato ragione. Questa estate, visto il fermo di tutte le altre società pallavolistiche vastesi, ho avuto modo di poter lavorare con i loro allievi instaurando un rapporto di dialogo e confronto tale da spingermi a far qualcosa anche per loro. Poi è bastato alzare il telefono e Gianni e la presidentessa Catiuscia Cinti hanno aderito nel giro di pochi istanti.”

Quale risvolto questo progetto può avere sul territorio? “Questo è solo l’nizio di un progetto di collaborazione che sono certo diverrà sempre più ampio, da anni si parla di collaborazione, difficilmente però si riesce ad arrivare ad una visione più alta e a lungo termine. Non so cosa porterà al territorio, di certo so cosa porterà nella mentalità di chi vive il territorio, la sussidiarietà, l’aggregazione, l’essere risoluti davanti ai problemi, ma sopratutto la voglia di fare! Una cosa che purtroppo oggi come oggi sta venendo sempre meno. Nel mio piccolo cerco sempre di spronare i miei giovani a fare e a trovare soluzioni.”

Redazione Vasport – redazione@vasport.it