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Calcio

Del Grande: “Il Casalbordino ha fatto grandi sacrifici, meritiamo l’Eccellenza. Fusaro e Soria preziosi”

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Il jolly termolese, classe 2000, tra le piacevoli sorprese dell’esaltante stagione giallorossa

Il campionato di Promozione per il Casalbordino sarebbe finito già da una settimana con la festa per il salto in Eccellenza ma ormai, storia arcinota, il Coronvirus ha fermato tutto. Da un mese e mezzo si aspettano notizie ufficiali in merito, ok lo stop ma si ripartirà? Come? Quando? Tante domande a cui entro breve bisognerà dare concrete risposte ma i casalesi con o senza ritorno in campo non vogliono sentire parlare di Promozione, l’Eccellenza l’hanno meritata sul campo.

Un gruppo quello giallorosso capace di inanellare un’incredibile serie di risultati formato da un granitico blocco tutto ‘Made in Molise’ con tanti big senza però dimenticare giovani interessanti. Tra questi il 2000 termolese Mario Del Grande, cresciuto come molti nella scuola calcio San Pietro e Paolo prima di iniziare il percorso con i ‘grandi’. Quest’anno a Casalbordino nonostante la folta concorrenza è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante anche grazie alla sua duttilità potendo agire da laterale sia in difesa che sul fronte offensivo.

Mario Del Grande, oltre un mese e mezzo senza calcio giocato, come stai vivendo questi giorni? “Facevo sempre fatica a stare lontano dal calcio per più di una settimana durante le festività che ci sono in un anno figurarsi dover stare fermi così a lungo. Uno sforzo a cui però non possiamo sottrarci, c’è la salute che viene prima di tutto, bisogna stare a casa e lontano dai campi per il bene nostro e delle nostre famiglie”.

A casa come cerchi di tenerti in forma? “Ho cercato di costruirmi una mini palestra con cyclette, palla medica allenandomi con diversi esercizi per allenarmi al meglio e non perdere la forma fisica”.

Speri di tornare in campo o pensi che la stagione sia già finita? “Domanda a cui faccio fatica a rispondere, pian piano la situazione sta migliorando ma per la normalità ci vorrà ancora tempo e credo bisognerà ancora aspettare”.

Con il Casalbordino eravate ormai vicinissimi alla vittoria del campionato, ti dispiacerebbe se la federazione cancellerebbe questa stagione annullando promozioni e retrocessioni? “Ecco, il motivo che spinge tutti noi a voler tornare a giocare in questa stagione è per conquistare sul campo la vittoria del campionato. Anche se, parliamoci chiaro, in 28 giornate abbiamo fatto capire tutto e i 15 punti di vantaggio su chi insegue lo dimostrano. Negarci la promozione sarebbe una beffa atroce, non voglio neanche pensarci”.

Un giovane che è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante in campo, come stava andando dal punto di vista personale la tua avventura in giallorosso? “Dalla preparazione estiva fino a quando ci siamo dovuti fermare credo di essere migliorato giorno dopo giorno sotto più aspetti. Non solo tecnici e fisici ma soprattutto morali ed etici, in questo gruppo sto crescendo molto. Sono contento anche dei miei numeri, 3 gol e qualche assist, sempre bello quando aiuti i tuoi compagni, bisogna pensare prima alla squadra”.

In quale zona di campo ti trovi più a tuo agio? “Sin da piccolo ho sempre fatto il terzino sinistro ma alcuni allenatori mi hanno utilizzato anche come esterno alto su entrambe le fasce. Cerco di dare sempre il massimo in campo, il ruolo è relativo anche se partendo dalla difesa mi piace di più perché ho più spazio per spingere”.

Tanti molisani in squadra, compreso mister Borrelli, cosa ti ha insegnato in questa stagione? “Troppo riduttivo etichettarlo come mister. Da quel punto di vista mi ha sempre dato grande fiducia ma nel complesso è una persona davvero eccezionale. Mi ha aiutato in alcuni momenti bui riuscendo a risollevarmi, ha tanto carisma e grande personalità, difficile trovarne altri con un carattere forte come il suo”.

In ogni zona di campo non mancano elementi con grande esperienza, tra i grandi chi è quello che ti ha aiutato di più? “Mi trovo bene con tutti, da Iaboni fino a Gagliano passando per Di Pasquale, Pifano e Benedetto. Però pensando anche alle zone di campo ricoperte i più preziosi per me sono stati Danilo Fusaro e Peppe Soria. Il primo ha un carattere molto forte, odia perdere, anche le partitelle in allenamento ma dal punto di vista tattico mi i suoi consigli mi hanno migliorato parecchio in fase difensiva. Lo stesso vale per Peppe, aiuto prezioso per i movimenti sul fronte offensivo, lui è sempre scherzoso, ha la battuta pronta”.

Gruppo granitico quello giallorosso, quanto manca lo spogliatoio? “Per fortuna con i social le distanze in parte si riducono ma l’atmosfera degli allenamenti e della domenica è altra roba. Mando un grande abbraccio a tutti i miei compagni e un caloroso saluto ai casalesi e agli amanti dello sport, sperando che questo brutto periodo tra un po’ sia solo un ricordo”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it