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Calcio a 5

Della Morte: “Un mese senza Futsal Vasto? Mancanza che pesa. Nel calcio a 11 tante promesse e pochi fatti ma…”

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Il laterale classe 2000, dopo gli oltre dieci anni nel calcio a 11, da due stagioni si sta imponendo anche nel mondo del futsal

Calcio, basket e oggi futsal. Di giovani interessanti lo sport del territorio (vastese ma non solo) ne sta mettendo in mostra più di uno, tra una chiacchierata e l’altra ne abbiamo conosciuti già molti e nei prossimi giorni continueremo a raccontarne altri.

Futsal o calcio a 5, assolutamente vietato chiamarlo “calcetto”, un diminutivo che ai protagonisti di questo mondo non piace affatto, per tanti motivi. Anche perché sia chi lo vive in campo ma anche quelli che lo guardano da fuori lo sanno benissimo, parliamo di due mondi diversi. Realtà diverse ma che alcuni conoscono benissimo perché vissute in prima persona. Uno di questi è Pierpaolo Della Morte, vastese doc classe 2000 (vent’anni compiuti qualche giorno fa) cresciuto a pane e calcio a 11 ma che dall’estate del 2018 ha deciso di saltare la staccionata e abbracciare il futsal. Mantenendo fede ai colori biancorossi e sposando alla grande la causa del Futsal Vasto. La giovane età non è stata un problema, visione di gioco, rapidità di pensiero ed esecuzione li aveva da sempre, caratteristiche che si sono sposate nel nuovo mondo facendolo diventare elemento importante anche per mister Michael Rossi.

Come tutti gli sport ance il futsal è fermo ormai da un mese, l’emergenza Coronvirus c’è e con il passare delle settimane vien difficile pensare si possa tornare in campo nel breve periodo. Per Della Morte un vero peccato, non solo perché voleva contribuire al raggiungimento della salvezza dei biancorossi (obiettivo già vicino prima dello stop forzato) ma soprattutto puntava con decisione a partecipare per la terza volta al “Torneo delle Regioni”. Non sappiamo in quanti ci sono riusciti ma il ventenne vastese negli anni passati aveva già partecipato due volte con l’Abruzzo, la prima con il calcio a 11 (Giovanissimi) e l’altra nella passata stagione nel futsal under 19.

Un mese senza Futsal Vasto, nonostante videochiamate e challenge di tutti i tipi quanto manca il campo tra allenamenti e partite? “Questo mese ha stravolto le nostre abitudini quotidiane, non solo guardando l’aspetto sportivo. Il campo manca tanto, l’ambiente dove condividi tanti momenti insieme ai compagni. Allenamenti e partite sono anche mezzi di sfogo che permettono di staccare un po’ la testa, saranno ancora settimane difficili ma c’è tanta voglia di tornare a divertirci in campo”.

Quinto weekend senza partite ufficiali, pensi che per questa stagione tornerete in campo o già guardare al 2020/2021? “Rispetteremo le decisioni del Comitato Regionale Lnd, credo che la stagione sia ormai conclusa con la classifica cristallizzata. A malincuore dovremo guardare alla prossima stagione con gli obiettivi che ci poniamo ogni anno. Al momento ci sono battaglie più importanti, la salute dell’essere umano viene prima di tutto”.

In questi giorni più tempo per lo studio ma prima come facevi a far coesistere università e calcio? “Certo, sono settimane in cui c’è più tempo per studiare ma da questo punto di vista è cambiato relativamente poco. Con il Futsal Vasto ci alleniamo la sera quindi ho mattina e pomeriggio da dedicare all’università, non ho problemi a far combaciare sport e studio”.

Da giovane prospetto del calcio a 11, nonostante l’età, ti sei imposto anche nel futsal, poche difficoltà nell’inserirti? “Ammetto che inizialmente non è stato semplice l’approccio nel futsal. Mondo completamente diverso dal calcio a 11, soprattutto nel gioco e nel pensiero. Ho avuto la fortuna di trovare un mister e un gruppo che mi hanno sempre aiutato e supportato facendomi inserire velocemente nei loro meccanismi. Se sono riuscito ad inserirmi in breve tempo è solo grazie a loro”.

Il Futsal Vasto crede nei giovani con i fatti, è questo che manca ad alcune realtà di calcio a 11? “Da questo punto di vista il Futsal Vasto è un modello da seguire, quello che nel calcio a 11 manca ancora. Troppe parole e pochi fatti, troppe promesse non mantenute e noi ragazzi, essendo giovani, ne risentiamo. Se credesse più nei tanti giovani di qualità che ci sono il calcio a 11 tornerebbe davvero a splendere, bisogna puntare sui giovani perché ce ne sono tanti da valorizzare”.

Che aria si respira intorno al movimento del futsal vastese? “Ambiente limpido e pulito, una realtà che in questi anni è cresciuta con tanti piccoli ma importantissimi passi riuscendo a coinvolgere sempre più persone. La risposta arriva dalla partite interne, sugli spalti il numero dei presenti aumenta sempre. Il Futsal Vasto sta finalmente iniziando a piacere un po’ a tutti”.

Prima o poi ti riaffaccerai al calcio a 11 o è un capitolo chiuso? “(Ride) Questa è una bella domanda. Un mondo che ha fatto parte per tantissimi anni della mia adolescenza, ogni tanto penso ad alcuni momenti e ne sento un po’ la mancanza. Ecco perché penso che prima o poi lo riabbraccerò ma non so quando, ora mi diverto tantissimo nel futsal”.

Per te il finale di stagione avrebbe potuto portarti anche al Torneo delle Regioni, lo hai già vissuto con calcio a 11 e nella passata stagione ma è sempre bello parteciparci? “Esperienza bellissima che rifarei altre 100 volte. Speravo di partecipare anche in questa stagione, mi stavo giocando le mie possibilità ma purtroppo non sarà possibile. Parliamo di un torneo nazionale di grande importanza, ti dà la possibilità di confrontarti con altre realtà e conoscere nuove persone. Bello soprattutto perché rappresenti la tua regione, come se in quella settimana fosse una piccola nazionale”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it