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Calcio

Di Francesco: “Triennio molto soddisfacente, andare avanti da soli ci ha un po’ stancati, per il futuro…”

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13/06/2017 – Il tecnico cupellese analizza gli ultimi tre anni della realtà rossoblù tra prima squadra e il fiorente settore giovanile ma per la prossima stagione la permanenza dei Di Francesco al momento è in bilico

L’ultima cena. Della stagione o della gestione difrancescana? Lo sapremo nei prossimi giorni, nel frattempo il Cupello Calcio ieri sera si è ritrovato per i saluti conclusivi con la presenza di dirigenti, staff tecnico, giocatori e amministratori comunali. Sorrisi e abbracci non sono mancati, a fare gli onori di casa ci ha pensato l’allenatore Giuseppe Di Francesco soddisfatto di quanto fatto anche nell’ultima annata sportiva conclusa con una salvezza e la conquista della Coppa Disciplina per il terzo anno consecutivo.

Mister Di Francesco, ieri sera con una cena avete ufficialmente concluso la stagione, soddisfatto di quanto prodotto nell’ultimo anno? “Ribadisco qui quanto detto ai presenti a tavola, non voglio parlare di un singolo anno ma il mio è un discorso totale sul nostro ultimo triennio, siamo molto soddisfatti, la realtà cupellese in Abruzzo è applaudita da molti è questo per noi è motivo di vanto, abbiamo speso molto meno di chi non ha raccolto alcun frutto al contrario nostro che per tre anni consecutivi abbiamo conquistato la Coppa Disciplina ma le gioie non sono limitate solo alla prima squadra, c’è tanto per cui sorridere”.

La mente corre subito verso il vostro settore giovanile, in pochi anni avete creato una realtà da molti invidiata, come si raggiungono certi risultati? “Con un lavoro di equipe, si parla sempre al plurale, abbiamo un settore giovanile meraviglioso, mi preme ringraziare i presidenti Mazzarella e Giardino, i vari staff tecnici che negli ultimi due anni sono riusciti a portare Allievi e Giovanissimi nel campionato regionale, tutti hanno lavorato con umiltà, non c’è mai stata una voce fuori dal coro”.

In questi tre anni il settore giovanile è cresciuto arrivando a contare attualmente oltre duecento bambini tesserati, con quali messaggi riusciti a catturare l’attenzione loro e delle famiglie che li affidano a voi? “Con la sincerità, lo sport aiuta, il calcio per molti è al centro di tutto ma a ragazzi e genitori noi diciamo che è obbligatorio trovarsi un’alternativa nella vita, il giovane giocatore cresce con degli ideali per questo noi non dobbiamo tradirli, nella vita si cresce e bisogna farsi trovare pronta ad affrontarla, il calcio non è tutto”.

Volendo riavvolgere il nastro tornando all’agosto scorso la rosa costruita era di un livello superiore rispetto a una semplice salvezza, cos’è mancato per alzare l’asticella che vi avrebbe potuto portare a giocarvi obiettivi più ambiziosi? “Anche io credevo di poter ambire ad altri obiettivi ma siamo inciampati in una stagione sfortunata e di conseguenza più difficile del previsto, il grave infortunio che ha colpito al pronti via Tarquini non ci aiutati visto il suo enorme potenziale, poi nel corso della stagione oltre a quelli muscolari abbiamo avuto troppi infortuni di natura traumatica, a Miglianico siamo andati con ben dodici juniores, questo per evidenziare quanto sia stato difficile ma nonostante le tante problematiche contro le grandi abbiamo quasi sempre detto la nostra, basti pensare ai sei punti raccolti ai danni dei Nerostellati vincitori del campionato”.

Ha parlato di un triennio positivo a conclusione di un ciclo o sarete ancora al timone del Cupello Calcio anche nella prossima stagione? “L’adrenalina della domenica e il profumo dello spogliatoio a me già mancano nonostante siano passati solo due mesi dalla fine del campionato, è un mondo che ti regala importanti gratificazioni ma al momento siamo un po’ stanchi, parlo al plurale perché in questi anni insieme a mio figlio Oreste ci siamo sobbarcati grandi responsabilità, per certi versi siamo stati anche ripagati con attestati di stima ma siamo andati avanti sempre e solo con le nostre risorse in questi tre anni, prima a Cupello non era così, per questo cerchiamo che intorno a questa realtà torni l’entusiasmo da parte di tutti non solo nelle parole ma con i fatti, nei prossimi giorni capiremo in quale direzione muoverci”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it