Il ventunenne centrocampista maliano, diventato inamovibile nello scacchiere di D’Adderio, in quattro presenze ha già firmato due gol e un assist
Diarra con il Dg Masciangelo
“Vieni a Vasto ragazzo mio, ti aiuterò a migliorare ancora, con queste parole mister Dell’Olio mi ha convito nello scegliere la Vastese, a lui non potevo dire di no”. Boubacar “Buba” Diarra è una delle note liete della rinascita biancorossa, partito dal Mali su un barcone quattro anni fa con l’obiettivo di arrivare in Italia e imporsi come calciatore. Dal viaggio della speranza (oltre venti ore in mare tra Algeria e Libia prima di arrivare sulle coste italiane) alla scena rubata sui rettangoli verdi di gioco, un cammino non semplice ma guardando le prestazioni in campo sembra avere le idee molto chiare sul dove vuole arrivare.
Il salvataggio ad Augusta in Sicilia, poi l’arrivo in Puglia mettendo le radici a Bari e da lì iniziando il suo percorso in Serie D. Nel 2018 la prima avventura nel Gravina guidato dall’ex biancorosso Pino Di Meo con al suo fianco il vice Antonio Dell’Olio oggi a Vasto come secondo di D’Adderio:“Il rapporto con il mister – le parole di Diarra – va ben oltre il calcio. Per me è come un padre, mi ha aiutato tanto nella stagione a Gravina, da lì non ci siamo mai persi di vista, alla sua chiamata non potevo dire di no”.Ventidue anni il prossimo aprile, prima di quella vastese, altre esperienze con Olympia Agnonese e Fiuggi ma in biancorosso è riuscito ad imporsi in pochissimo tempo. Primo allenamento il 21 gennaio, in campo nell’ultima parte di match contro il Vastogirardi presentandosi subito con il giusto piglio soprattutto in occasione del rigore che ha chiuso la sfida. “Kenneth, posso batterlo io?”, la richiesta di Buba rivolta ad Obodo, principale indiziato della battuta dagli undici metri.
Il “regalo” di Obodo al momento del rigore
Una domanda semplice ma che in realtà mostra la grande personalità del ’99 malese che si è sentito rispondere dall’esperto compagno nigeriano:“Vai fratello, se te la senti ecco il pallone”. Rincorsa, esecuzione perfetta e Vastese che ritrova la vittoria dopo ben 99 giorni.
Da lì in avanti Diarra ha sempre trovato spazio nell’undici titolare diventando uno degli insostituibili di mister Fulvio D’Adderio anche se lo abbiamo visto agire in diverse posizioni, sempre con grandi risultati. Assist al bacio per Martinez nel match pareggiato in casa del Cynthialbalonga e ieri sinistro letale a sbloccare il match contro il Tolentino: “Con l’allenatore c’è un ottimo rapporto, ha tantissima esperienza, ci sta insegnando molto, un tassello importante per la mia crescita. Gol e assist mi rendono felice ma sono importanti soprattutto per la risalita della Vastese”.A Vasto da appena due settimane ma già in piena sintonia con tutti i compagni: “Da parte di ognuno di loro ho avvertito grande fiducia sin dal primo momento che ho messo piede in campo, c’è grande feeling con tutti anche fuori dal rettangolo di gioco. Sono qui da poco ma sto benissimo, mi sento a casa”.
L’abbraccio con il vice allenatore Dell’Olio
9 punti nelle ultime 5 giornate senza mai conoscere sconfitta, dopo un periodo buio la Vastese è rinata ma se D’Adderio parla di salvezza il centrocampista maliano guarda in alto: “Abbiamo dimostrato di poter competere anche con le big del girone ma non è il momento di ammirarci allo specchio. Non abbiamo fatto ancora niente, dobbiamo continuare a correre tanto in allenamento e nelle partite che mancano, alla classifica butteremo l’occhio soltanto all’ultima giornata”. Come raccontato un anno fa dai colleghi molisani Diarra nei suoi inizi in Puglia ha stretto amicizia con il fratello di Checco Zalone, rapporto che lo ha portato a far parte dell’ultimo film campione di incassi “Tolo Tolo”:“Insieme a lui e al mio procuratore è nata questa opportunità, Zalone stava lavorando a un film incentrato sull’immigrazione, all’inizio pensavo fosse uno scherzo, poi sul set mi sono divertito in quei tre giorni. Poche comparsate compresa la scena finale ma è stata una bellissima esperienza, il cinema non fa per me, il mio mondo è il calcio”.
La prima gioia in biancorosso
Corsa instancabile, gol e assist, in queste prime quattro apparizioni in biancorosso ha dimostrato che averlo in D è quasi un lusso, a lui si erano già interessate società di Serie C ma al momento problemi burocratici gli impediscono di giocare tra C e B. Potrebbe invece in Serie A ma ora è ancora troppo presto, dal Mali però è partito con un obiettivo chiaro: “Farò di tutto per trasformare il mio sogno in realtà, so che per arrivare ai livelli altissimi non sarà una passeggiata ma io lavoro sodo ogni giorno per raccogliere il massimo in campo e magari un giorno riuscire ad esordire in Serie A”. Se al cinema ha recitato come semplice comparsa nel mondo del calcio Buba Diarra punta a un ruolo da protagonista assoluto.
Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it