L’allenatore
sansalvese spera di poter chiudere questa stagione con l’obiettivo di riuscire
a centrare la griglia promozione
“Sono entrato a far
parte del mondo del calcio quando a 5 anni mi iscrissi ai Pulcini dell’Us San
Salvo. Da allora ad oggi sono 41 anni che vivo il calcio prima da calciatore e
poi d’allenatore, potete capire quanto mi manchi questo mondo ma bisogna fare
sacrifici per un altro po’ di giorni, poi speriamo di iniziare pian piano a
tornare alla normalità”.
Dino Ciavatta pensa tanto al calcio ma non solo, con l’estate sempre più vicina anche l’attività lavorativa sarebbe entrata a breve nel vivo ma in tutti i settori, sono tanti i punti di domanda che già nei prossimi giorni avranno le prime risposte. Restando al nostro più vicino a noi, quello del calcio, l’allenatore dell’Us San Salvo, pur conscio delle difficoltà, si augura che si possa tornare in campo per chiudere la stagione perché, come vedremo, insieme ai suoi ragazzi, ha un obiettivo ben preciso da raggiungere.
Mister Ciavatta, Us
San Salvo come tutto il mondo del calcio fermo ormai da oltre un mese e mezzo,
come stai vivendo queste lunghe settimane? “Attraversiamo tutti un momento incredibile, qualcosa di pazzesco se
pensiamo alle nostre vite fino a due mesi fa, ora è tutto cambiato. Difficile stare
fermi e soprattutto difficile restare così a lungo dentro casa, un sacrificio
che va fatto sperando di poterne uscire al meglio tutti insieme”.
Uscirne al più presto
per provare a tornare in campo per completare questa stagione? “Sarei un folle se negassi alcune
problematiche che al momento ancora esistono ma anche per il nostro campionato
di Promozione sono fiducioso per una ripartenza. Bisognerebbe stare tutti
attenti ma secondo me vale la pena provarci”.
Tornare in campo perché?
“Riaprire al calcio sarebbe un
toccasana per tanti, darebbe una nuova vitalità dopo tutte queste settimane
difficili. Giustissimo pensare prima alla salute ci mancherebbe ma il calcio
porterebbe positività in tanti altri settori”.
Un bene per tutti e
anche per il tuo San Salvo che ambisce a prendersi un posto nei playoff? “Esatto, prima di fermarci avevamo capito di
poterci provare, peccato per la sconfitta contro la Casolana ma con ancora 18
punti a disposizione, sentendo ancora la voglia matta che hanno i miei ragazzi,
vorrei ci venga concessa questa possibilità”.
Prima dello stop che
stagione era stata quella biancazzurra? “Il
nostro quinto posto è una grossa impresa, costruita facendo durante questi
sette mesi tantissimi sacrifici. Per questo motivo vorrei finire il campionato
in campo accettando con serenità il verdetto del campo visto che finora a parte
un paio di domeniche no ce la siamo giocata contro tutti. Senza dimenticare i
tre punti di penalizzazione, una rosa non ai livelli di quelle che abbiamo
sopra di noi ma che ha saputo andare oltre le difficoltà e gli infortuni
impegnandosi sempre in allenamento e poi in partita”.
Da addetto ai lavori se la stagione non dovesse proseguire e venisse cristallizzata la classifica senza promozioni e retrocessioni per chi ambiva al salto di categoria sarebbe una beffa? “Per chi dovrà decidere su se, come e quando ripartire non sarà facile ma io credo che chi è primo meriti la promozione. In Abruzzo tra Eccellenza e Promozione i numeri delle prime parlano chiaro, guardo al nostro girone, il Casalbordino era partito con ambizioni importanti, in campo ha confermato tutto il suo valore, ha vinto il campionato, merita l’Eccellenza, un peccato privarli di una promozione che hanno strameritato”.
Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it