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Basket

Divertimento e umiltà, la ricetta delle Tasp Ladies di Nastasia Di Carlo

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Qui la coach/giocatrice insieme al presidente della Teramo a Spicchi Fabio Nardi

Dopo 20 venti di assenza la città di Teramo ha potuto riaccogliere una squadra femminile di Basket a livello senior. L’ultima formazione rosa teramana era quella dell’Interamnia Basket del professor Mauro Serroni che disputò il campionato di Serie C nella stagione ormai lontana 2000/01. Adesso però, grazie all’impegno e all’amore per la pallacanestro del presidente della Rennova Teramo Fabio Nardi e della protagonista della nostra intervista Nastasia Di Carlo, è nata la squadra delle Tasp Ladies. Le ragazze della giocatrice/coach Nastasia Di Carlo sono regolarmente iscritte al campionato di Serie C femminile di Pallacanestro e in questa stagione hanno già disputate due partite contro Chieti e Giulianova.

Il roster delle Tasp Ladies è formata da 15 ragazze di varie età e con diverse esperienze nel mondo della pallacanestro. Le giocatrici sono Roberta Saraullo, Annagrazia Gregori, Erika De Cerchio, Sara Righi, Carolina Ruggeri, Federica Ferri, Antonella Crocetti, Aurora Minuti, Silvia Cicconi, Claudia Stucchi, Alessia Stucchi, Alessia Zansavio, Valentina Di Dalmazio, Monica Caprioni più Nastasia Di Carlo ovviamente nel suo doppio ruolo.

Buongiorno Nastasia, innanzitutto parlaci del tuo percorso all’interno della squadra di pallacanestro di Teramo.
Il mio percorso è iniziato subito dopo la mia Laurea a Chieti, sono tornata a Teramo iniziando a collaborare con il settore giovanile della Tasp, la Tasp Young quando c’erano ancora solo due squadre: la 13 e la 14. Dopo di che ho continuato nel settore giovanile e ho terminato gli ultimi 4 anni affiancando il coach Simone Stirpe nella Serie C Silver.

Da dove è nata l’idea di far rinascere un team di basket femminile a Teramo?
La squadra è nata da un’idea di amicizia con l’obiettivo di tornare in campo a giocare e divertirsi già due anni fa con i tornei estivi, in particolare con il torneo “Carmine Vive” che è sempre organizzato dalla società. Da lì abbiamo iniziato a ricontattare, io e Roberta Saraullo,  le varie ragazze che avevano partecipato. Poi ci siamo chieste: “perché non allenarci tutto l’anno?” dato che ci stavamo divertendo così tanto a giocare. Da qui è nato tutto.

Tu sei coach/giocatrice delle Ladies. Ti senti più allenatrice o giocatrice?
Difficile, perché ho smesso di giocare 10 anni fa e adoravo allenare soprattutto i più giovani perché ho sempre creduto nell’importanza della formazione e della crescita. Però adesso che sono tornata a giocare con questa squadra e con queste ragazze mi sono ricordata di quanto era divertente giocare, non lo ricordavo più, e quindi mi piace molto di più giocare. Infatti nel mio ruolo di coach sono affiancata da Pierluigi Wu che è un ragazzo della scuola pallacanestro Tasp Young. Lui è stato anche il capitano della squadra che ha fatto la Serie C Silver. 

Come è stato il “reclutamento?
Il reclutamento delle ragazze è stato difficile. Abbiamo scritto a tantissime ma all’inizio eravamo solo in sei poi in questo periodo c’è stato un passaparola velocissimo tra ragazze, che io non conoscevo, che hanno aumentato il numero di adesioni alla squadra.

Il periodo di restrizioni dovute al covid pensi che abbia dato una mano ad aumentare il numero di giocatrici?
Il Covid forse ha “aiutato” in questo periodo perché la voglia di tornare in campo e l’aver meno impegni lavorativi e di studio hanno agevolato il reclutamento. Ma spero che questo percorso una volta iniziato duri il più a lungo possibile.

Il maggiore pregio di questa squadra, al di là del valore tecnico?
L’umiltà, il sorriso perché ora bisogna guardarci per quanto ci divertiamo in campo, senza pensieri, senza il peso di vincere il campionato. Abbiamo ritrovato il divertimento di stare insieme e giocare con questa palla a spicchi.

Aver giocatrici di varie età aiuta a far crescere le più giovani?
Sicuramente, adesso non c’è un percorso di formazione per le giovanissime perché essendoci solo il campionato di Serie C non possiamo dare per adesso un percorso di formazione alle under 13,14 e 15. Però nei nostri allenamenti è importante perché oltre a giocare tanto siamo partiti dai fondamentali, anche per noi che siamo più grandi.

Ora siete fermi per complicanze dovute al Covid, avete già un calendario per la riprese degli allenamenti e successivamente delle partite?
Purtroppo ancora no perché almeno fino a settimana prossima siamo in isolamento e poi si vedrà al momento della negativizzazione dei tamponi. Spero di riuscire a finire il campionato con le ragazze ma la vedo “difficile” perché i termini dovrebbero scadere al 30 giugno ma è possibile che possano allungare i tempi. Al momento ci mancano due partite con Campobasso, anche loro hanno avuto problemi con il covid, una con il Chieti e un’altra contro il Giulianova. Però prima dovremmo rifare tutte le visite mediche, speriamo di ritornare presto in campo.

Non considerando il risultato di questo campionato, vi siete già date un primo obiettivo?
L’obiettivo non è di certo il risultato ma pensiamo a crescere noi come squadra, anche numericamente, per poi costruire un progetto per il prossimo anno e gli anni a venire. Una programmazione vera e propria. Il nostro obiettivo comune comunque resta divertirsi in campo e deve esserci finché ci sono io perché a volte ci dimentichiamo quanto può essere divertente giocare e non ci godiamo a pieno la partita a causa dell’ansia e della paura di sbagliare.

Davide Baglivo
redazione@vasport.it