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Calcio

Donatelli: “A Vastogirardi ambiente solido e genuino. Casalbordino è stata una tappa fondamentale”

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Il jolly difensivo classe 2003 di Carpineto Sinello, in forza ai molisani, oggi spegne le diciotto candeline ma per i festeggiamenti dovrà attendere

Come un anno fa per Mario Donatelli sarà un 29 marzo, purtroppo per lui, senza festeggiamenti con amici e parenti. Compleanno ancor più importante visto che oggi il giovane jolly difensivo di Carpineto Sinello diventa maggiorenne ma i 18 anni li potrà festeggiare quando il Covid non farà più paura e si inizieranno ad allentare le restrizioni.

Dopo gli anni con le giovanili della Virtus Vasto (di cui era capitano negli Allievi) l’estate scorsa sul 2003 jolly difensivo aveva puntato il Casalbordino che lo aveva subito lanciato titolare in Coppa facendolo poi esordire anche in campionato. Esperienza durata un centinaio di giorni, poi altro gradino da salire, quello della Serie D grazie alla chiamata del Vastogirardi. Inizialmente per la juniores nazionale andando in gol a Recanati nel match d’esordio, poi anche con la prima squadra con la quale attualmente si allena. Finora non è ancora arrivato l’esordio ma sono già sei panchine compresa quella contro la Vastese all’Aragona, per lui da oggi inizia un nuovo capitolo della vita ma nel mondo del calcio cercherà come sempre di migliorarsi per arrivare il più in alto possibile.

Mario Donatelli, anche per festeggiare i 18 anni dovrai attendere, appuntamento solo rimandato? “Già un anno fa sono saltati quelli per i 17, speravo di potermi godere la festa di oggi ma purtroppo non è ancora il momento per stare insieme ed abbracciare amici e parenti. Quando si potrà festeggerò come si deve, il 18° anno è una tappa importante nella vita di tutti”.

Tappa importante, cosa significa diventare maggiorenni? “Rispetto a ieri sento già i dolori dietro la schiena, ovviamente scherzo ma parlando seriamente è un passaggio importante, siamo ancora giovani ma si iniziano a percepire maggiori responsabilità”.

Il Covid ha complicato parecchio l’ultimo anno solare pensando al calcio ma tu dagli Allievi della Virtus Vasto ora ti trovi in Serie D con il Vastogirardi, come va in Molise? “L’esperienza era iniziata benissimo con il gol a Recanati nel campionato juniores, sto imparando parecchio grazie agli allenamenti con la prima squadra, ringrazio mister Prosperi e i tanti esperti del gruppo”.

Nel girone F siete in quinta posizione, piena zona playoff, da dentro cosa puoi raccontarci del Vastogirardi? “I risultati non arrivano mai per caso, sono felice di essere in questa società, un ambiente solido e genuino, tutto è organizzato, non c’è niente fuori posto”.

Prima di Vastogirardi c’è stata la parentesi a Casalbordino nella prima parte di stagione, tappa interlocutoria? “Tutt’altro, direi fondamentale, Casalbordino mi ha dato la possibilità di confrontarmi con il mondo dei grandi nel mondo del calcio, mi è servita per capire tante situazioni, in giallorosso mi sono trovato molto bene”.

In pochi mesi prima l’esordio in Eccellenza e poi l’arrivo in D, nei prossimi mesi speri di conquistare minuti anche a Vastogirardi? “Mi alleno con quell’obiettivo, so che non sarà facile perché c’è tanta concorrenza ma ci sono ancora tante giornate da giocare e spero di poter esordire già in questa stagione”.

A 18 anni si è giovani, non basterebbero centinaia di cassetti per tutti i sogni che si hanno ma pensando al calcio quali ambizioni hai? “Vale per me e tanti giovani della mia età, si va in campo con grinta e determinazione per cercare di arrivare il più in alto possibile. Inutile però fare voli pindarici, bisogna guardare al presente senza andare troppo lontano. Voglio chiudere al meglio questa stagione con il Vastogirardi, poi in Serie D dalla prossima stagione per i 2003 ci sarà più spazio e dovrò essere bravo a non farmi sfuggire l’occasione ma senza lavoro e impegno costante non si va da nessuna parte”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it