Una brutta prestazione. Decisamente. Il pareggio casalingo a reti bianche contro il Celano, alla luce della prova offerta, è oro colato, dunque prendiamoci questo punticino che ci permette di restare fuori dai play out. Contro il Celano, almeno sulla carta, era una gara abbordabile, visto anche il successo ottenuto all’andata. Purtroppo, però, le aspettative non sono state affatto ripagate dalla prestazione della squadra che è uscita tra i fischi del pubblico. Inguardabile la Pro Vasto vista all’Aragona nel match che avrebbe dovuto consentire ai biancorossi di affrontare con maggiore serenità questo finale di stagione che la vedrà impegnata, tra l’altro, contro Lanciano, Santegidiese e Mosciano, le prime della classe. Ai biancorossi mancano 4 punti per essere salvi. In casa si giocherà contro Santegidiese e Mosciano: due brutte gatte da pelare ed in trasferta, al di là della proibitiva gara di Lanciano, ai vastesi è offerta la possibilità di fare punti in casa di una diretta concorrente, il Penne.
Ma neppure quella con il Penne sarà una gara agevole, non fosse altro perché l’undici di Montani ha espugnato il terreno di gioco del Pontevomano, squadra in gran forma che però, con questo scivolone casalingo difficilmente potrà uscire dalla griglia dei playout. Mentre il Penne si è portato a soli 4 punti dalla zona salvezza con un calendario certamente meno impegnativo di quello della Pro Vasto. In una domenica in cui si dovevano incamerare punti salvezza, la Pro Vasto, merito anche delle inseguitrici che hanno fatto risultati importanti, si ritrova ad un solo punto dai play out.
La Folgore Delfino ha battuto la corazzata Lanciano, la Bacigalupo Vasto Marina ha espugnato il difficile terreno di gioco di Trasacco, mentre il Cupello ha regolato in casa la pratica San Salvo. Ferma al palo la sola Ovidiana, sommersa dai gol della Curi Angolana lanciata in una disperata rincorsa al battistrada Lanciano. I pescaresi, dalla loro, hanno un calendario più agevole rispetto al Lanciano. Vedremo. Alla Pro Vasto interessa la parte bassa della classifica, particolarmente da tenere d’occhio è la Delfino Pescara che, in caso di parità di punti è in vantaggio sui biancorossi. Molto dipenderà anche dall’andamento di questo finale di stagione del Montorio che vanta 26 punti in classifica.
Dovrà vedersela con Sambuceto e Curi in casa e Torrese e Pontevomano in trasferta. Insomma, nelle migliori delle ipotesi potrà realizzare sette punti, a voler essere molto ottimisti. Il che significa che la sestultima per mantenere un vantaggio di 8 punti proprio dal Montorio per evitare i play out, dovrà conquistare 4 punti. Ma potrebbero bastare anche 3 punti se il Montorio ne conquistare non più di 6. Calcoli e proiezioni a parte, restano le prestazioni della Pro Vasto. Qualcuno, domenica allo stadio, si lamentava del fatto che nelle ultime 2 partite di campionato, in totale la Pro Vasto ha effettuato 3 tiri nello specchio di porta, un solo tiro contro il Celano. Quest’anno, la Pro Vasto è questa, inutile recriminare o gridare allo scandalo. Non produciamo gioco e, di conseguenza, le reti arrivano con il contagocce.
Fortunatamente la retroguardia regge. In dieci partite non abbiamo subito gol e per una squadra che lotta per non retrocedere è tanta roba. Cattafesta, Gambuzza e Corrado sono una sicurezza. Le reti sono arrivate prevalentemente sugli sviluppi di calci piazzati, da situazioni di contropiede. Chi pensa oggi, a quattro partite dal termine del campionato, che questa situazione possa modificarsi non ha capito nulla. La Pro Vasto è questa, vince con il minimo scarto quelle rarissime volte che inquadra lo specchio di porta e quando la difesa regge l’urto avversario, contro squadre di pari livello. Prendiamoci quello che abbiamo e incrociamo le dita, sperando anche negli scontri diretti delle altre squadre impegnate per la salvezza.
In questo finale di stagione non ci sarà il capitano, Tafili, squalificato per sei giornate ancora da scontare. Conti domenica era out. Infortunato? Era assente anche dalla tribuna. Alfieri domenica contro il Celano, al termine, si è beccato una serie di fischi. Motivo? Intanto perché ha provato a modificare l’inerzia della gara al 96° minuto mandando in campo Kone ed Emane che hanno giocato 30 secondi. Ha provato Izzo in avanti senza alcuna utilità. Ha lasciato Formisano in panchina sacrificato sulla destra Ventrella in un ruolo difensivo non suo, mettendolo in forte difficoltà su una fascia dove anche Valerio ha mostrato incertezza in più occasioni.
Adesso, però, godiamoci la Pasqua ed un periodo di riposo prima della ripresa del campionato, mercoledì 8 aprile, quando la Pro Vasto sarà impegnata alle ore 16 nella trasferta di Lanciano. Un derby che si annuncia molto sbilanciato ed i pronostici sono tutti contro i biancorossi. Mancherà il grande tifo, perché ormai in casa ad assistere alle partite della Pro Vasto si contano non più di 400 presenze. In trasferta vanno solo gli irriducibili. Vediamo se il sapore del derby e affrontare la prima della classe risveglieranno un po’ di entusiasmo. Lo scopriremo mercoledì 8 aprile.
Nicola Del Prete