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Calcio a 5

Fabinho si presenta: “L’Acqua&Sapone è la chance che sognavo”

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L’ultimo arrivato in casa nerazzurra ha già le idee chiarissime

Per la rincorsa alla capolista Italservice Pesaro di mister Fulvio Colini, l’Acqua&Sapone Unigross ha un’arma in più. Si chiama Fabio Rodrigues da Silva, ma tutti lo conoscono semplicemente come Fabinho. Il pubblico abruzzese lo apprezza da tempo in virtù della sua militanza nel Colormax Pescara, squadra dalla quale la famiglia Barbarossa lo ha prelevato nei giorni scorsi per rinforzare il roster, già ampiamente competitivo, di coach Massimiliano Bellarte.

Ma chi è Fabinho? Basta scorrere il suo c.v. per capirlo. Cresciuto nell’Internacional di Porto Alegre, in cui è cresciuto giocando per undici stagioni, ha scelto poi di passare al futsal con la Age, la società di Guaporè, la sua città. E p er qualche tempo il suo gol al Mondiale Under 17 è stato il più veloce della storia del calcio. Fabinho, che ha iniziato giocando a calcio prima di abbracciare il futsal, aveva beffato con un pallonetto il portiere della Nuova Zelanda con la maglia del Brasile dopo soli nove secondi. Un record che ha resistito fino al 2013, quando il tedesco Podolski ha segnato all’Ecuador superando il nuovo pivot dell’Acqua&Sapone Unigross per pochi centesimi.

Al momento una lesione muscolare lo tiene fuori, aveva saltato le ultime partite con la Colormax Pescara e salterà di certo anche quella con il Kaos Mantova (forse anche la prima di ritorno contro l’Arzignano): Bellarte potrebbe averlo a disposizione dalla seconda settimana di gennaio, quando potrà saggiarne davvero le caratteristiche tecniche e fisiche da innestare su un impianto di gioco che sta funzionando a meraviglia. Quarta stagione in Italia, tanti gol segnati ovunque abbia giocato: 46 finora in tre campionati e mezzo. Ora le sue prodezze le sogna Bellarte per aggiungerle ad un attacco già atomico così com’era.

Fabinho intanto si presenta così: “Sto bene, vado in palestra e corro: tra due settimane spero di essere a posto per fare tutto. Il numero 29? Il mio numero preferito da sempre è l’11, ma spesso lo trovo occupato, così ho puntato sul 2+9…Sono molto contento di essere entrato in questo scambio tra le due società – ha detto – . Per me è un punto di ripartenza, per puntare al massimo nella mia carriera. Non vedo l’ora di cominciare ad allenarmi con i ragazzi. Conosco tutti nel roster. Spero di ottenere il meglio possibile da questa esperienza. Tre anni fa, quando sono venuto in Italia, sognavo una chance del genere. Era il mio obiettivo far parte di una squadra così importante, che puntava a vincere su tutti i fronti. E’ una grande opportunità, voglio fare bene e cercare di vincere tutto con questa squadra. Il mio passtao italiano? Il primo anno a Imola, poi a Cisternino, al Civitella e nei primi mesi della stagione al Pescara ho sempre cercato di contribuire alle fortune della squadra e non al risultato personale. Voglio continuare a fare bene, a crescere, con l’aiuto dei compagni e dello staff. Sono felice, e per me questo è molto importante”.

Se nelle esperienze precedenti aveva minutaggio abbondante e doveva essere da guida e chioccia per i giovani, adesso in nerazzurro dovrà puntare all’eccellenza per ritagliarsi spazio quando sarà gettato nella mischia: “Questo è quello che volevo da sempre: competere. Nel calcio ho imparato a sudarmi il posto: eravamo in trenta, giocavano in undici. Sono abituato a dare tutto quando vengo chiamato in causa. Sono felice, essere all’Acqua&Sapone mi aiuterà ad alzare il mio livello. Ma non sono qui per prendere il posto di un compagno di squadra, voglio alzare il livello del gruppo e dare il massimo in ogni occasione che mi verrà data. Questa è la strada per vincere”.