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Calcio

Felice: “A Cupello altra mentalità, si può costruire qualcosa di importante. Ritorno in campo? Poche certezze”

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Il “Lupo” rossoblù dispiaciuto per il lungo stop che ha fermato il gruppo dopo un inizio di stagione esaltante

Dopo due stagioni aveva salutato Cupello per far ritorno nella “sua” San Salvo ma dopo un paio di mesi le motivazioni hanno spinto Giuliano “Lupo” Felice a fare di nuovo il percorso inverso. Ha svestito di nuovo la maglia biancazzurra per riabbracciare l’ambiente cupellese dove era stato grande protagonista in campo, sempre decisivo in tutte due le aree tra attaccanti da stoppare e quel bel vizio del gol.

È uno degli imprescindibili nello scacchiere di mister Panfilo Carlucci, con capitan Giuliano guida il pacchetto difensivo ed è uno degli esperti del gruppo. Ultimo innesto della stagione che aveva visto la Virtus Cupello partire forte in Eccellenza stazionando in piena zona playoff come confermato dal 5° posto a meno quattro dalla vetta. Ormai però da quasi due mesi il calcio dilettantistico è fermo, alcune regioni hanno fissato le date per la ripartenza, l’Abruzzo sta ancora valutando ma ci vorranno almeno altri cinquanta giorni prima di tornare a respirare l’aria dei match veri.

Giuliano Felice, 2020 condito da tanti mesi di stop e appena quattro conditi da partite ufficiali, come stai riempiendo le tue domeniche senza calcio giocato? “Da quando ero piccolo ho sempre giocato, ormai parliamo di quasi venticinque anni nei quali la domenica ero sempre impegnato con le partite. Da marzo la storia è purtroppo cambiata, davvero la domenica non so che fare, eravamo tornati in campo ma siamo di nuovo fermi, per chi ama questo sport in maniera viscerale come me non è per niente facile allietare l’astinenza”.

Nuovamente fermi, ormai da quasi due mesi, è un’ambiente che mastica da tanti anni, secondo te quando e come si ripartirà? “Nei giorni scorsi ho letto le parole di Luciano Galiè e mi trova completamente d’accordo. Le chiacchiere intorno a quest’argomento non mancano ma di certezze, con il virus ancora protagonista viviamo ancora un brutto periodo. Difficile ipotizzare date, la vedo dura, ma tutti speriamo di tornare in campo quanto prima”.

Continui a seguire gli allenamenti pur dovendo stare così a lungo lontano dai compagni? “Non mi sono mai fermato, mi alleno tutti i giorni per farmi trovare pronto quando dovremo tornare in campo. Come detto dal “Prof” Cannavacciuolo nelle settimane passate a noi giocatori manca il vero sfogo, ovvero la partita della domenica”.

A proposito del “Prof” Cannavacciuolo, quando abbiamo chiacchierato con lui ti ha indicato come ritorno decisivo per alzare l’asticella della Virtus Cupello, ti aspettavi questo attestato di stima? “Quando ho letto le sue dichiarazioni sono rimasto piacevolmente sorpreso, non me lo aspettavo. Quelle parole dette da lui hanno un peso significativo, per questo lo ringrazio. La Virtus Cupello però non è solo Giuliano Felice, c’è un gruppo forte dentro e fuori dal campo che con l’arrivo di uno come La Selva ha compiuto un ulteriore salto di qualità”.

In estate avevi deciso di tornare a San Salvo, avventura durato meno di due mesi, perché hai detto di nuovo sì ai rossoblù? “Per rendere al meglio devo essere motivato ogni giorno, non solo la domenica in partita ma soprattutto negli allenamenti durante la settimana. Sapevo cosa avrei ritrovato a Cupello, nelle due precedenti stagioni ero stato benissimo, sono tornato in punta di piedi ma con idee chiare”.

Tra la scorsa stagione e quella in corsa cos’è cambiato in casa Virtus Cupello? “Una rosa di grande qualità e con più soluzioni in tutti i reparti rispetto alla passata stagione. Oltre noi esperti abbiamo la fortuna di poter contare su giovani già formati per la categoria e under davvero interessanti. Tutto questo ha trascinato l’ambiente verso una nuova e positiva mentalità, abbiamo alzato l’asticella”.

Classifica alla mano la Virtus Cupello è quinta a meno quattro dal primo posto, sperando di poter tornare in campo, nel 2021 a quale obiettivo potrete ambire? “C’è tanto rammarico perché come successo nella passata stagione anche questa volta lo stop è arrivato quando stavamo girando a pieni giri. Se e quando torneremo in campo i valori delle squadre cambieranno ma noi, alla luce di quanto già detto in precedenza, cercheremo di tornare in campo con le solite grandi motivazioni. Non parlo di posizione in classifica ma questo gruppo ha tutte le carte in regola per costruire qualcosa di importante”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it