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Calcio

Fulvio D’Adderio “deus ex machina”: i 42 giorni che hanno “ribaltato” la Vastese

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12 punti in 18 giorni senza conoscere la parola sconfitta. La rivoluzione del tecnico molisano ha rilanciato le ambizioni biancorosse

“Sono il signor D’Adderio, risolvo problemi”. Parafrasando una delle frasi cult del cinema pronunciata da Harvey Keitel in “Pulp Fiction” potremmo tranquillamente riadattarla al magic moment in casa Vastese.

Era il 23 dicembre quando i biancorossi toccavano il punto più basso della stagione cadendo in malo modo nella tana del Matese (3-0), Bolami e Scafetta, nonostante le immediate vicinanze del Natale altro non poterono fare che comunicare l’esonero a mister Massimo Silva. A differenza di Vincent e Jules (i protagonisti principali in “Pulp Fiction”) la Vastese non aveva “un solo problema” ma tanti, da salvare c’era ben poco in quei giorni. Insieme al direttore sportivo Nicola D’Ottavio la scelta è ricaduta su Fulvio D’Adderio tecnico di San Martino in Pensilis ma trapiantato a Roma con moglie e figli che, curriculum alla mano, con la Serie D aveva poco o nulla a che fare.

Carriera con tantissima serie C, l’esperienza da vice in B ad Empoli parlavano a suo favore, una scelta mirata per provare a rianimare una squadra con l’encefalogramma piatto. Proposta accettata con grande entusiasmo, in campo a lavorare sodo da domenica 27 dicembre, torchiando il gruppo anche il 1° gennaio vista la vicinanza del primo match sulla panchina biancorossa. Contro il Campobasso primo della classe, nel primo tempo preferì lasciare l’impianto precedente (terzetto difensivo ma squadra già con altro atteggiamento), poi nella ripresa spazio alla difesa a quattro, impostazione mai più cambiata nell’ultimo mese e mezzo. Leo Martinez a regalare il pari all’ultimo secondo, non si poteva parlare di svolta dopo appena novanta minuti ma qualcosa di buono lo si era già intravisto in quel 3 gennaio. Cancellato però dalla sconfitta interna del 16 gennaio contro il Castelnuovo Vomano. Biancorossi in superiorità numerica per sessanta minuti ma mai pericolosi in attacco subendo il gol del kappaò negli ultimi minuti.

In realtà non ci fosse stato il miracolo di Natale su Altobelli all’ultimo secondo sarebbe arrivato un punto prezioso ma quella sconfitta ha ferito nell’orgoglio capitan Di Filippo e soci. D’Adderio, perfezionista e lavoratore instancabile, si sarà fatto sentire parecchio nelle ore successive e da lì in avanti il treno biancorosso non si è più fermato. Affrontando un clamoroso tour de force con sette match in ventidue giorni, dopo il kappaò contro il Castelnuovo (si giocò in anticipo al sabato) 12 punti in 6 giornate frutto di 3 vittorie e altrettanti pareggi. Questi ultimi tutti preziosi perché conquistati su campi difficili per chiunque, l’ultimo contro il Cynthialbalonga (kappaò tra le mura amiche solo contro la capolista Campobasso) e i due precedenti in casa di Notaresco e Castelfidardo finora mai sconfitte in casa. Quella contro il Vastogirardi ha rappresentato la vittoria del sollievo perché arrivata dopo ben 99 di digiuno, le ultime due centrate tra mercoledì scorso e ieri hanno esaltato il lavoro di un allenatore capace di imporsi in un solo mese e mezzo rianimando un gruppo e facendo tornare il sorriso intorno a tutto l’ambiente biancorosso.

Gruppo rianimato e soprattutto rivoluzionato, basti pensare che ieri nella vittoria di Porto Sant’Elpidio nell’undici titolare c’erano ben sette giocatori (Martinez, Lenoci, Barbarossa, Diarra, Mamona, Franzese e Capitanio) arrivati dall’inizio della finestra di mercato invernale (iniziata il 1° dicembre). Una “nuova” Vastese, D’Adderio, dall’alto della sua esperienza, si è imposto anche sul fronte mercato, in piena sintonia con il ds D’Ottavio hanno saputo scegliere le pedine giusto da incastonare nel nuovo mosaico biancorosso. Ora gli attaccanti segnano con costanza, la difesa ha migliorato di molto i numeri e nel cuore del gioco, dov’è avvenuta la maggiore rotazione nelle ultime tre settimane, la squadra gira una meraviglia. Un quadro perfetto quello biancorosso degli ultimi diciotto giorni (12 punti e 0 sconfitte in 6 giornate) ma D’Adderio com’è giusto che sia continua a predicare calma cercando di tenere i riflettori più lontano possibile dal suo gruppo.

I punti totali ora sono 21, non si può parlare di classifica visto che ci sono ancora troppi match da recuperare, dettaglio che non riguarda i biancorossi unici con Castelnuovo Vomano e Cynthialbalonga ad aver disputato tutte le 16 partite in calendario. Dopo quasi un mese il gruppo ora avrà tutta una settimana per preparare al meglio la prossima sfida, domenica si chiuderà il girone d’andata con l’arrivo della Recanatese all’Aragona. Ecco, una ulteriore accelerata potrebbe arrivare proprio nei prossimi venti giorni quando sul terreno di casa verranno giocati ben tre match (il 21 febbraio sfida al Rieti, poi toccherà al Fiuggi il 28) con l’unica trasferta in calendario nell’infrasettimanale del 24 a Giulianova. Inutile guardare troppo lontano, un passo alla volta ma Fulvio D’Adderio in quest’ultimo mese e mezzo ne ha già fatti tantissimi, tutti per trascinare fuori da guai la Vastese. Ci è già riuscito ma non intende fermarsi, ha già risolto diversi problemi, ora l’impressione è che ad averli saranno chi si troverà di fronte la Vastese.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it