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Calcio

Gelo a Lanciano nonostante luglio. Ma spuntano nuovi scenari

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Annunciata ma non formalizzata la richiesta per la D, insistenti movimenti porterebbero all’acquisizione di un altro titolo sportivo se il Lanciano Calcio non dovesse essere iscritto in Eccellenza

Luglio caldo per il calcio ad ogni latitudine.

E’ il mese più importante per programmare il futuro.

A Lanciano, in questa fase storica, non c’è né programmazione (alla quale si potrebbe rimediare) ma non c’è soprattutto futuro (che non si può improvvisare).

La Lanciano calcistica è un po’ una zona grigia in questo luglio all’era del Covid. C’è una parte in attesa di vendere, una parte in attesa di sapere, una parte in osservazione, ma c’è anche una città delusa per l’ennesimo tonfo a distanza troppo ravvicinata dopo i fasti della B e i bagliori scenografici di campionati minori. Sono queste le anime rossonere nelle varie sfaccettature.

La cosa più preoccupante è l’aspetto fiduciario della piazza. Tramortito dagli eventi negativi. E sarà proprio questo l’aspetto più difficile da ricucire. Ma ci vorrà un “chirurgo” non bravo, ma bravissimo.

Sembrerebbe che tra la proprietà e la dirigenza (ex dirigenza) i rapporti siano inesistenti e quello che preoccupa maggiormente sono proprio una serie di aspetti “delegati” proprio ai vari Lombardi, Micolucci e Bucci D’Orsogna che non hanno né guida né supporto.

A partire da uno dei fiori all’occhiello del Lanciano Calcio 1920: il settore giovanile. Gli allenamenti andranno avanti fino a venerdì 17 luglio. E poi?

Ma può finire così dopo aver ricreato un minimo entusiamo in un contesto calcistico complesso? Verrebbe da dire di no, anche perché sarebbe poco intelligente lasciare cadere nel nulla un giocatto che ha iniziato a prendere forma.

Intanto è iniziata a circolare, con una certa insistenza in città, una voce che aprirebbe nuovi scenari sinora assolutamente non presi in considerazione. Voci che al momento nessuno conferma ma altrettanto nessuno smentisce. Anzi, alcuni ammiccamenti e sorrisi potrebbero essere le prova indiretta che ci sono trattative concrete e in stato avanzato in atto.

La ripartenza, nel caso l’attuale proprietà non venda il titolo o non iscriva la squadra al campionato di Eccellenza, con l’affiliazione con un altro club, anche del campionato di Promozione.

Idea che non sarebbe del tutto peregrina e che troverebbe più di un indizio anche alla luce di alcuni posizionamenti/riposizionamenti che stanno investendo personalità frentane legate al mondo del calcio.

Insomma, tutto è possibile, anche che il Lanciano Calcio 1920 nato grazie al titolo della Marcianese, rinasca da un’altra Marcianese.

Dunque, Lanciano caparbia con la voglia di scendere di nuovo in campo. E da annoiarsi, fino a fine mese, proprio non se ne parla.

Alessio Giancristofaro