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Calcio Giovanile

Gino Pizzi: “Con la Virtus Vasto avremmo potuto vincere tutto. Segno e faccio segnare, come Benzema”

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L’attaccante 2004 di Piazzano, al primo anno in biancorosso, protagonista con gli Allievi regionali e under 16

Continuare a lavorare intensamente e con grande impegno per farsi trovare pronto, anzi prontissimo, quando, finalmente, si potrà tornare in campo. Gino Pizzi è un classe 2004 messosi in mostra negli otto anni con la Val di Sangro, firmando ben 30 reti nella sua ultima stagione con i Giovanissimi. Tanti da farlo finire sul taccuino della Virtus Vasto che ha deciso di puntare fortemente sul bomber di Piazzano. Fiducia ripagata al meglio, tanto lavoro e sacrificio oltre ai gol, una ventina, molti dei quali nel campionato under 16 senza però dimenticare quelli realizzati anche nel campionato Allievi regionali. Ambizioso, com’è giusto che sia a sedici anni, conta i giorni che lo dividono dal rientro in campo ma dopo aver dato tutto nel settore giovanile guarda con grande interesse a un posto in prima squadra, magari ancora a Vasto.

Gino Pizzi, non si sa ancora quando si tornerà in campo, come ti immagini il calcio dopo il Coronavirus? “Non sarà mai come lo abbiamo lasciato, non potranno esserci spettatori sugli spalti e servirà tanta prudenza negli spogliatoi. Questo almeno all’inizio, spero però di tornare nel più breve tempo possibile al calcio pre Coronavirus, soprattutto per respirare il grande calore del pubblico sugli spalti”.

In tutti questi mesi senza il tuo sport preferito quanto ti è mancato il pallone? “Il primo mese è stato abbastanza traumatico ma ho avuto più tempo per studiare bene e con grande calma senza però mai tralasciare il calcio seguendo gli esercizi che ci inviava il mister. Poi ho alzato l’asticella degli allenamenti lavorando mattina e pomeriggio, sei giorni su sette. Prima restando sempre a casa, ora mi alleno da solo al campo sportivo di Perano”.

Con la Virtus eravate in corsa per il titolo regionale, dispiace non essere potuti arrivare in fondo? “Da 2004 ho avuto la fortuna di poter confrontarmi con due campionati, eravamo in corsa su entrambi i fronti, puntavano a conservare il primato anche nella classifica dei bomber nell’under 16. Sarebbe stato un finale di stagione importante, in primis pensando alla squadra e poi a livello personale, c’erano tutte le carte in regola per regalarsi due grandi gioie”.

Allenato da uno come Anzivino, cosa ti ha insegnato? “Qualcosa che va oltre la semplice figura dell’allenatore, è stato un padre. Ha sempre creduto in meno nei momenti difficili, spesso facendomi lavorare quel quarto d’ora di più per migliorare i miei talloni d’Achille. Che dire, grande allenatore, grande uomo”.

Come ti sei trovato nell’ambiente vastese? “Già nei primi giorni intorno a me percepivo tanto calore e affetto, mi hanno fatto sentire subito a casa. Con compagni e staff tecnico si è formata immediatamente l’amalgama giusta”.

Se pensi al grande calcio c’è un giocatore al quale ti ispiri? “Per costanza e determinazione ammiro Cristiano Ronaldo ma per tipologia di giocatore guardo con grande interesse Karim Benzema. Attaccante di fisico, bravo tecnicamente e con una visione di gioco mostruosa, lui segna e fa segnare proprio come me”.

Nella prossima stagione un altro step, con che maglia ti piacerebbe giocare? “Qui a Vasto mi sono trovato benissimo, ad altro non penso ma non nego che ho una voglia matta di giocarmi tutte le possibilità per far parte della prima squadra biancorossa”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it