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I viaggi di… Roberto!

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La scorsa settimana abbiamo narrato delle avventure in bicicletta di Roberto Falliva che ci ha parlato del suo porsi sempre nuovi obiettivi e sfide da superare. Da oggi cominciamo ufficialmente questo viaggio in giro per l’Europa grazie ai racconti di Roberto supportati da interessanti scatti fotografici. E’ lui quindi che ci porta lì dove tutto è cominciato.

Inizio a ritroso il racconto del mio viaggio lungo la costa europea del Mediterraneo e di un tratto di costa atlantica del Portogallo.
Lo faccio dal punto più ad ovest e lontano che ho raggiunto con la bici, anche perché più a ovest non sarei potuto andare, in quanto Cabo da Roca, in Portogallo, con i suoi 9 gradi e 30 di longitudine, è il punto più occidentale dell’intera Europa (sulla terraferma).
Situato a 40 km da Lisbona è un promontorio roccioso alto 140 metri, battuto dai venti e selvaggio, che ha il fascino tipico delle località geografiche che costituiscono un limite fra un mondo ed un altro, in questo caso fra terra e oceano. Fino al quattordicesimo secolo, si pensava che il mondo finisse con quelle rocce e oltre non ci fosse altro che mare.

Mentre ero fermo ad ammirare il panorama un turista polacco si è avvicinato e mi ha chiesto da dove venissi, io gli ho risposto che ero partito da Barcellona e dopo 27 tappe e 2700 km, seguendo tutta la costa, ero arrivato a Cabo da Roca, e che da quel momento sarebbe iniziato il lungo ritorno verso Barcellona da dove mi sarei imbarcato con la nave per l’Italia, percorrendo però l’interno della Spagna e passando per Madrid e Saragozza.
A un certo punto si è allontanato e mi ha chiesto di aspettarlo, dopo un po’ è tornato con la moglie, voleva che mi conoscesse anche lei ed ha voluto farsi una foto con me, al punto che se lui era stupito da me
io lo ero da lui!

Appena un po’ più a sud, a circa 10 km di strada c’è Praia do Guincho, una spiaggia molto famosa fra i surfisti e i praticanti di windsurf a causa delle alte onde che si formano e del vento forte che soffia frequentemente. Fa parte della bella cittadina di Cascais, che tra l’altro è stata il luogo in cui l’ultimo re d’Italia Umberto II ha trascorso il suo lungo esilio.
Poco oltre, sempre ad est, c’è Lisbona. Oltrepassato il vasto estuario del fiume Tago con il traghetto, nei pressi della città di Setubal si incontra il Parque Natural de Arrabida, un rilievo sul mare ricoperto da una fitta macchia mediterranea, attraversata da numerosi sentieri e punteggiata da belle spiagge di sabbia chiara. È stata una sorpresa ed è uno dei tanti posti che non conoscevo e che ho scoperto per caso passandoci.
È il bello del viaggio “on the road”, con qualsiasi mezzo lo si compia.

Lunedì prossimo continueremo il viaggio insieme a Roberto alla scoperta di nuovi ed interessanti luoghi!!! To be continued…!