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Calcio Giovanile

Iammarino: “La Bacigalupo è il meglio per noi giovani. Marconato maestro, Cragno mi ispira”

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Tra i 2003 spunta anche l’altro giovane portiere vastese protagonista tra Allievi e Juniores senza dimenticare le panchine con la prima squadra

Tanti anni a Cupello, in mezzo una stagione con la Bacigalupo per poi sceglierla di nuovo nell’estata scorsa. I portieri sono sempre più merce rara, quelli in forza però alla squadra vastese devono essere davvero fortunati. Due motivi su tutti, suoi giovani la Bacigalupo ci punta sul serio e i futuri numeri uno hanno la fortuna di potersi allenare con un esperto qual è Massimo Marconato.

La porta della prima squadra ha lui come padrone (e ci mancherebbe verrebbe da dire) ma nel frattempo cresce i portieri del domani, come il 2003 Mattia Iammarino. Dopo gli otto anni in rossoblù ha deciso di tornare con la Bacigalupo e visti i risultati scelta migliore non poteva fare. Presenze e parate tra Allievi e Juniores, il potersi allenare con i ‘grandi’ della prima squadra, il Coronavirus ormai da oltre due mesi e mezzo ha fermato tutto ma a diciassette anni la voglia non manca mai, Mattia ne ha da vendere e vuole tornare ad essere protagonista quanto prima.

Mattia Iammarino, si è entrati nella ‘Fase 2’ ma questi mesi come li stai trascorrendo? “Studio, allenamenti e PlayStation. Sono stati mesi difficili per tutti, ci sono ancora sforzi da fare ma sono fiducioso, il virus a breve sarà solo un lontano ricordo e potremo tornare alla vita di tutti i giorni”.

Ormai da due settimane la morsa è stata allentata, stai intensificando anche gli allenamenti fuori dalle mura domestiche? “Già durante il lockdown ho sempre seguito la scheda di allenamenti preparata da Massimo Marconato oltre al cardio che potevo fare a casa. Per fortuna avevo spazio anche per svolgere alcuni esercizi specifici a terra, ora che si può praticare sport anche lontano da casa in bici sto macinando tanti chilometri”.

Per gli allenamenti hai provato a seguire qualche video sui social di alcuni portieri big? “Qualche video l’ho guardato ma come già detto seguo alla lettera le direttive di Marconato, con lui sono al sicuro”.

Lavori al fianco di un esperto qual è Marconato, cosa ti sta insegnando? “Averlo al mio fianco è una grande fortuna, trasmette una grande passione per questo sport oltre a saperci indirizzare con esercizi specifici. Da lui sto apprendendo molto negli allenamenti e poi guardandolo anche nelle partite della domenica. Con lui mi relaziono dopo le partite che disputo, mi aiuta a capire gli errori e con i suoi consigli cerco di non ripeterli”.

Molte presenze tra Allievi e Juniores, è la conferma che la Bacigalupo crede nei giovani? “La risposta è sotto gli occhi di tutti, i diversi 2003 lanciati già in Eccellenza e l’aver creduto in noi sin dal primo giorno di preparazione facendoci allenare con la prima squadra”.

In cosa credi di dover migliorare per riuscire ad arrivare ad esordire nel mondo dei ‘grandi’? “Essendo del 2003 per me è stato molto importante assaporare la panchina in prima squadra tra Eccellenza e Coppa, piccole cose ma che servono per migliorarsi in fretta. Sono giovane e ho ancora molto da imparare ma credo che alla base per migliorarmi ancora ci sia l’allenamento, quello va fatto bene tutti i giorni con grande intensità, non bisogna mai abbassare la guardia”.

Qual è il tuo portiere di riferimento tra i big del calcio? “Fedele al ‘Made in Italy’, la scuola dei portieri nostrani ha una grande tradizione. Il mio portiere di riferimento è Alessio Cragno del Cagliari, tra i migliori in Serie A, lo sta confermando ormai da anni”

Come ti immagini il calcio dopo il Coronavirus? “Non faccio ragionamenti su quello che potrebbe essere, spero e sono sicuro che questo Coronavirus verrà sconfitto definitivamente. Sarà un bene per tutti, gli sport torneranno protagonisti così da poter regalare di nuovo emozioni e sogni”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it