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Motociclismo

Iannone: 1461 giorni fa il capolavoro austriaco. Quanto tempo ancora per la sentenza definitiva?

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Il pilota vastese il 14 agosto del 2016 centrava la sua prima e fin qui unica vittoria in MotoGp. Ora è fermo per una squalifica strana e non sa quando potrà tornare in pista

“I giorni indimenticabili della vita di un uomo sono cinque o sei in tutto. Gli altri fanno volume”. Difficile dar torto ad Ennio Flaiano, da un abruzzese tagliente e fenomenale con le parole a uno che, lontano dal suo lavoro, sta soffrendo come non mai.

Andrea Iannone però tra quei “cinque o sei giorni in tutto” sicuramente non potrà mai dimenticare il 14 agosto del 2016. Domenica in Austria, il pilota vastese in sella alla Ducati ufficiale fu protagonista di una gara spettacolare, a rasentare la perfezione, riuscendo a centrare la sua prima e fin qui unica vittoria in MotoGp. Weekend indimenticabile sul tracciato di Spielberg, il sabato la poleposition, in gara prima il giro veloce e poi la vittoria mettendo in riga Dovizioso, Lorenzo, Rossi e Marquez.

Finita la storia d’amore con la Ducati è passato tra Suzuki e infine Aprilia ma il presente del trentunenne (festeggiati cinque giorni fa) di Vasto non è tutto rose e fiori. Colpa di una ‘strana’ squalifica che al momento lo costringerebbe a star fermo per diciotto mesi (comunicata ormai già da oltre quattro mesi). Un anno e mezzo non sono pochi, accusato di doping per non aver controllato le sostanze proibite. Il tutto, si sa, nasce da una contaminazione alimentare (carne mangiata in Thailandia) con conseguente rilevazione nel sangue di tracce di drostanolone. Da metà dicembre ad oggi sono passati ben otto mesi e, purtroppo per Iannone e l’Aprilia, la partita è ancora tutta da giocare. Da una parte c’è chi chiede l’assoluzione completa per poter tornare immediatamente in pista, dall’altra la Wada, non contenta dei diciotto mesi di squalifica, vorrebbe portare la pena addirittura a 4 anni.

Sarebbe un’ingiustizia vera ma certezze al momento non ce ne sono, un caso doping in fase di stallo da mesi, si attende la sentenza ufficiale da parte del Tas ma ad oggi non c’è ancora una data certa. La stagione è già iniziata, si concluderà a novembre, Andrea Iannone sulle due ruote vorrebbe regalarsi altri gioie come quella austriaca, vuole l’assoluzione per tornare in pista e cancellare, definitivamente, questa brutta pagina.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it