Ma il Campionato è un’altra cosa. Piedi per terra e massima concentrazione. I risultati e le prestazioni della Pro Vasto fino ad oggi sono incoraggianti, ma guai a montarsi la testa. Il calcio estivo fa brutti scherzi. È in campionato, alla distanza, che si misura la vera forza di una squadra. Certo, le premesse ci sono e ci portano a considerare la Pro Vasto ben inserita nel novero di quelle cinque, sei compagini che, sulla carta, hanno allestito formazioni competitive per puntare decisamente alla serie D. Ma alcune delle pretendenti sono ancora sul mercato ed hanno soldi da spendere. Il successo di Montesilvano, contro una neopromossa che ha ambizioni di vertice è rassicurante, ma sono altre le squadre che puntano più in alto e fra queste sicuramente troviamo il Mosciano, il Trasacco, l’Avezzano il San Salvo e la Bacigalupo Vasto Marina, con alcune outsider come Chieti, di cui non sappiamo ancora che squadra sarà in grado di allestire, la Torrese e lo stesso Montesilvano.
La vittoria contro i pescaresi ed il gioco espresso dalla squadra di mister Piccioni stanno accrescendo la fiducia dei tifosi nei confronti dei biancorossi, dopo gli ingaggi mirati di atleti che in questa categoria possono fare la differenza. Rispetto allo scorso anno, anche se la società è rimasta pressoché la stessa, di rilevante ci sono le professionalità di Giuseppe Di Francesco, con il ruolo di Direttore Generale e della coppia formata da Gianluca Senese e Vincenzo Benedetti che si occupano degli aspetti prettamente tecnici, unitamente a Stefano Tornese. Sul mercato sono stati ingaggiati calciatori che hanno ridisegnato ex novo la squadra.
Dello scorso anno è rimasto nell’undici titolare solo il capitano Henry Tafili, per il resto sono tutti nuovi. Piccioni con il suo 4-3-3 ha portato il bel gioco, anche se manca qualche tassello. Un campionato di vertice e logorante si affronta con un ricambio in difesa, nel ruolo di centrale, di sicuro affidamento, di un centrocampista con i piedi buoni ed un laterale basso. Sarebbe troppo, però, chiedere ad una società che ha già fatto molto e che adesso attende una risposta concreta da parte di tifosi e tessuto economico locale.
Assodato che in questi anni non ci sono stati e non ci sono mecenati in grado di garantire un futuro di successi alla squadra di calcio, né imprenditori che vogliono mettersi nuovamente in gioco come hanno fatto in passato, magari perché scottati o senza più motivazioni, ecco che per andare avanti c’è bisogno di tanti piccoli aiuti: dalle pubblicità allo stadio, agli abbonamenti, alle sponsorizzazioni, alla partecipazione attiva di chi magari acquista dieci abbonamenti di tribuna per far sentire la sua vicinanza alla società. I risultati della squadra da qui a Natale conteranno molto, anzi moltissimo. Negli ultimi anni la credibilità del calcio vastese si è ridotta ai minimi termini, quest’anno la vivacità della società che ha dato l’imput per un nuovo corso non può rimanere isolata.
Se non adeguatamente sostenuti, gli sforzi fatti rischiano di naufragare. Ecco perché questo è il momento di scommettere su questa squadra, in un campionato livellato, dove partire con il piede giusto e con l’entusiasmo a mille dei tifosi potranno risultare elementi determinanti. Intanto ci godiamo la stabilità del settore difensivo, con un portiere collaudato ed un pacchetto centrale di tutto rispetto, la versatilità di un centrocampo ben assortito ed un attacco che, sulla carta, ha qualità e concretezza da far invidia.
Nicola Del Prete