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Calcio

Il Lanciano ha scelto Di Pasquale

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Di Pasquale è la scelta. Difficile che la società valuti altri profili per la panchina. Domani la prima in casa

Dubbi pochi. Solo dettagli da sistemare.

La decisione sembrerebbe essere stata già presa. In fretta ma con convinzione.

Soluzione in casa, quella più comoda, quella che potrebbe aprire scenari interessanti.

Giuseppe Di Pasquale è il nuovo allenatore del Lanciano.

Salvo ribaltoni attualmente non previsti, ma ampiamente possibili dopo che due tecnici hanno lasciato il club nel giro di 3 settimane, Di Pasquale guiderà il Lanciano in Eccellenza.

Proprio come 21 anni fa (stagione 1997/1998) quando il tecnico di Lanciano, subentrato a Pietro Armenise, conquistò il campionato di Eccellenza e la Coppa Italia Regionale.

Di Pasquale è esperto conoscitore del calcio, in particolare di quello frentano, che lo vede protagonista, senza soluzione di continuità, almeno da un quarto di secolo, l’ultimo.

Il neo allenatore del Lanciano eredita una squadra costruita a più mani e con diverse idee.

Compito non facile ma non impossibile, dunque, riuscire a trovare una sintesi e proiettare i frentani in alta classifica.

Squadra all’altezza dei piani altissimi della classifica?

Secondo i tecnici che si sono dimessi evidentemente no, altrimenti non sarebbero arrivati al divorzio.

La parola, però, passa da questo momento in poi, al campo e a Di Pasquale che certamente dovrà far assassimilare il suo modo di gestire le situazioni tattiche e ci dovrà “mettere del suo” per proiettare il Lanciano in alto e stabilmente.

Aspetti, quest’ultimi, di cui Di Pasquale è esperto.

A Di Pasquale dovrebbe essere stabilmente affiancato Francesco Di Gennaro.

A Di Pasquale la società ha chiesto anche di continuare a seguire le dinamiche del settore giovanile, soprattutto del settore Giovanissimi.

L’avventura per il neo tecnico parte domani (ore 15) contro il Pontevomano.

Con qualche assenza e con qualche novità.

Di Pasquale potrebbe schierare la squadra che, attualmente, è più amalgamata.

Forti tra i pali, difesa con Caniglia e De Santis esterni bassi, Boccanera o Lucarino con Natalini al centro della difesa.

Sassarini nel ruolo di play con Quintiliani e Verna.

Ma a centrocampo scalpita anche Petrone.

In avanti Shipple con Gragnoli e Miccichè.

Alessio Giancristofaro

Foto: Uranio Ucci