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Calcio

Il pescarese D’Angelo guida il Pisa all’Adriatico, Zauri non si fida

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Vigilia di Pescara.Pisa, match da non fallire per i biancazzurri

Ed è già vigilia di campionato per il Pescara, in preda ad una vera e propria crisi d’identità. Quel è il vero Delfino, quello scintillante che ha battuto senza patemi il Benevento 4-0 o quello spento e arrendevole visto all’opera nell’infrasettimanale contro la Juve Stabia? Lo scopriremo forse domani dopo le ore 17, al termine della terza sfida in 8 giorni: quella all’Adriatico-Cornacchia contro il Pisa guidato dal pescarese Luca D’Angelo. Tanti anni nel calcio per l’attuale trainer nerazzurro, ma mai in biancazzurro. Nè da calciatore, nè da allenatore. Per lui sarà la prima da avversario contro il Pescara da tecnico, ma in passato da calciatore ha sfidato più volte il Delfino con il Castel di Sangro, con il Rimini e con la Fermana. Vorrà fare bene, Mister D’Angelo, che avrà tanti amici sugli spalti e qualche parente con il cuore diviso a metà: tifare per lui o per la squadra della propria città?

Luciano Zauri, comunque, non si fida di un Pisa che è appaiato ai biancazzurri in classifica e vuole dismettere i panni della matricola per indossare quelli dell’outsider. Così l’allenatore del Pescara sul momento dei suoi, che alternano giornate di grazie a gare molto deludenti in una vera e propria altalena incomprensibile di rendimento e risultati: “Dipende tutto dal nostro atteggiamento, a Castellammare di Stabia con poco avremmo potuto strappare il pareggio e sarebbe stato tutto diverso. È stato un passo indietro certamente rispetto alla gara col Benevento, al di là degli episodi. Anche arbitrali. Manca continuità? Sì, ma anche una pseudo formazione base. Basta vedere la lista degli indisponibili ad ogni gara. La squadra però ci prova sempre e fa gioco, ma tutto è migliorabile. Il Pisa? È una squadra solida e molto aggressiva, un po’ come la Juve Stabia”