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Calcio

Il recupero lampo di Galiè in 112 giorni: “Mai abbattersi, l’infortunio mi ha insegnato tanto”

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Il ventiseienne della Bacigalupo Vasto Marina, infortunatosi gravemente al tendine d’Achille il 6 gennaio, ieri è tornato in campo a meno di quattro mesi dall’operazione

Il rientro in campo di Galiè

In un calcio che può permettersi staff medici e fisioterapisti di primissima fascia la notizia quasi non farebbe clamore. Diverso il discorso quando parliamo di sport dilettantistico dove i lunghi infortuni complicano e non poco la vita di chi li subisce dovendo anche rendere conto del lavoro di tutti i giorni, non solo dell’attività prettamente sportiva. Ecco perché in queste situazioni testa e forza di volontà giocano un ruolo fondamentale, anzi decisivo.

Per ulteriori informazioni provate a chiedere al ventiseienne Luciano Galiè, infortunatosi gravemente lo scorso 6 gennaio quando con la Bacigalupo Vasto Marina (dove era tornato da un mesetto) stava affrontando l’Ovidiana Sulmona. Rottura del tendine d’Achille ed arrivederci alla prossima stagione. Sbagliato, Galiè ha sorpreso tutti rientrando in largo anticipo come confermato dai due minuti in cui lo si è rivisto in campo ieri nel match contro il Lanciano, 112 giorni dopo quel maledetto sei gennaio. “Chi mi conosce sa che in campo e nella vita sono una che non molla mai – le parole di Luciano Galiè – sono stato me stesso anche in questi quattro mesi dove non ho mai frenato un giorno pensando al mio rientro sin dal giorno dopo l’operazione”. Avvenuta l’11 gennaio a Sulmona e condotta dal dottor Lino Cavasinni:un professionista esemplare, se ho accelerato i tempi è stato anche grazie al suo splendido lavoro quando mi ha operato”. Tanti, tantissimi grazie quelli che Luciano ha voluto spedire qua e la “a Pino Travaglini per essersi subito mosso affinché potessi andare il prima possibile sotto i ferri e per la grande disponibilità del dottor Rucci in questo periodo”. Nei due mesi post operazione lo stare fermo a casa con il gesso non ha di certo allietato le giornate ma “in quei giorni come non mai sono stati preziosi genitori, il resto della mia famiglia, la mia ragazza e i miei amici con parole di conforto e gesti che non si dimenticano”. Non è riuscito ad essere uno dei grandi protagonisti della cavalcata del Vasto Marina, “a quello ci hanno pensato i miei compagni che hanno fatto in campo qualcosa di straordinario e fuori mi hanno sempre fatto sentire uno di loro, così come i dirigenti e non posso lasciare fuori mister Roberto Cesario, mi ha sempre sostenuto e ieri è stato lui a mandarmi in campo, possono sembrare pochi ma in quei due minuti c’erano tantissime sensazioni belle”.

Foto di: Francesco Zappitelli

Dopo l’inattività forzata subito la riabilitazione “in palestra ho trovato persone straordinarie come Peppe De Filippis e Monica Di Francesco, mi hanno supportato in tutti i sensi contribuendo all’accelerata per il mio rientro in campo. Impossibile non menzionare il fisioterapista Luca Del Casale, in questi quattro mesi mi ha supportato e sopportato, è stato di grande aiuto facendo sempre sentire la sua presenza”. Un infortunio grave superato grazie a una grande forza di volontà, quando si torna a vedere il rettangolo di gioco la mente ripercorre veloce tutti i momenti dei mesi trascorsi con l’obiettivo di tornare protagonista: “Questo infortunio mi ha insegnato tanto, ci sono stati giorni difficili ma è in quei momenti che capivo che non potevo abbattermi, c’è una speranza per tutto e io l’ho capito sulla mia pelle con questa esperienza negativa per fortuna risolta al meglio”.

I due minuti di ieri sono un primo assaggio di quello che verrà ma il ritorno in campo ha dato ulteriore spinta al jolly vastese per ritrovare il massimo della forma: “Lo stato di forma è ancora precario, sono tornato in campo in netto anticipo rispetto anche a chi ad alti livelli recupera in quattro mesi ma quei due minuti mi hanno dato una nuova spinta per continuare a dare più di quanto fatto finora. Ho più forza di volontà, non vedo l’ora di tornare oggi in palestra, voglio spaccare il mondo”. Dopo il rientro in campo saranno altri mesi intensi i prossimi tre per farsi trovare a luglio al 100% in vista della nuova stagione: “Non rallenterò con l’impegno per tornare più forte del primo anche perché in questi quattro mesi ho sentito delle paroline da alcune malelingue e vorrò zittirle tutte, tornando ad essere protagonista sul campo come sempre fatto da quando gioco”.

Antonio Del Borrello – antoniodelborrello@vasport.it           

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