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Calcio

Ipotesi suggestive per la D. Alle quali il Lanciano fa l’occhiolino

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Ipotesi seconde in D grazie ad una griglia promozione. Ma per ora nulla di definitivo

Eccellenza: la certezza ad horas è che non ci sono certezze.

La quinta serie italiana è una macchina da guerra con un esercito di squadre dai grandi numeri: 462 team suddivisi in 7 gironi da 18 squadre e 21 gironi da 16 squadre su base regionale.

Insomma, facendosi due conti, è facile immaginare quanti interessi orbitano attorno all’Eccellenza che va da Aosta ad Agrigento.

Cosa prevede la formula del campionato di Eccellenza?

Il format prevede 7 promozioni aggiuntive alle 28 vincenti dei gironi regionali, più un posto per la Coppa Italia di Eccellenza.
Compensate, per contro, dalle 36 retrocessioni dalla serie D.

Questo a regime. Ma mettiamoci anche un “dovrebbe essere così”.
Sono praticamente scontate le 28 vincenti dei vari gironi italiani che approdano in D, mentre è decisamente più incerta la situazione per i restanti otto posti: la Coppa Italia di Eccellenza ha un interrogativo perché si è fermata al primo turno della Fase Nazionale.

E per le sette seconde, invece, la soluzione potrebbe apparire più facile di quanto si immagini.

Chiariamo bene che siamo ancora nel campo delle ipotesi. Ipotesi percorribili ma pur sempre ipotesi.

La scelta più ovvia sarebbe quella di inserire le 28 seconde d’Eccellenza in una classifica di merito, una sorta di graduatoria che viene realizzata per i ripescaggi estivi, facendo riferimento ai criteri già stilati a novembre nel C.U. 176, con soli pochi aggiustamenti (il merito sportivo non potrebbe prevedere i punteggi conquistati negli spareggi, mentre si potrebbe dare importanza al distacco dalla prima o alla media punti della stagione, o non prevedere nulla in questa voce).

Se fosse così, si parlerebbe di promozioni vere e proprie.
I ripescaggi, eventualmente, scatterebbero dalla 8ª in poi (alternate alle retrocesse dalla D, classificate al terzultimo e quartultimo posto, come sempre).

Insomma, alla fine della fiera, il Lanciano aspetta e spera.

La squadra frentana, il cui ultimo allenamento collettivo l’ha sostenuto sabato 7 marzo, potrebbe avere qualche opportunità.

Come del resto 8 anni fa quando contro Trapani, Cremonese e Siracusa i frentani sembravano spacciati e poi, contro il favore dei pronostici, si presero il lasciapassare per entrare nell’olimpo delle 42 migliori squadre d’Italia.

Solo una cosa è ora più che certa per il Lanciano: o in D o in Eccellenza (a maggior ragione, paradossalmente, viste le partecipanti) ci vorrà una rosa di primissimo livello.

Alessio Giancristofaro