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La Coppa Disciplina al Cupello

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Durante tutta la stagione calcistica 2005-2206 la mia rubrica ospitata dall’amico Michele Cappa su Vasport si è occupata principalmente delle vicende sportive della Pro Vasto. Oggi, mi sento in dovere di scrivere una ultima annotazione che riguarda, però, il Cupello. La squadra del Presidente Angelo Pollutri ha ottenuto la meritata salvezza dopo i playout vinti con il Penne. Ma non è di questa partita che intendo parlare. Piuttosto dell’unico trofeo o premio, che dir si voglia, ottenuto da una delle quattro squadre locali che hanno militato nel campionato di Eccellenza Abruzzo: la Coppa Disciplina.

Non è una cosa di poco conto, è la testimonianza di un comportamento sportivo ed etico esemplare tenuto da dirigenti, squadra e tifosi, che prescinde dal valore prettamente tecnico. È il frutto del lavoro che Mister Peppino Di Francesco, vecchia volpe del calcio dilettantistico e persona di grande spessore morale e culturale, ha saputo trasferire ai suoi ragazzi. È l’esempio di come una tifoseria composta accetti risultati anche negativi, in casa, che non influiscono sulla compostezza che li contraddistingue. È la capacità dei dirigenti di saper dialogare con gli apparati tecnici ponendo come principio base la disciplina nel lavoro quotidiano e nel rispetto degli avversari e degli ospiti sugli spalti.

Ed è sacrosanto che un premio del genere, ovvero la Coppa Disciplina, venga ostentato e festeggiato al pari di una salvezza o di un traguardo prestigioso raggiunto. Il Cupello è una bella e sana realtà, tirata su amorevolmente e con profonda competenza da chi al calcio ha sempre dato, senza chiedere nulla in cambio. Società e squadre come il Cupello sono la dimostrazione che il calcio si può fare con umiltà e senso sportivo raccogliendo risultati importanti sul campo e fuori. Puntare sui giovani, mettere su un organico competitivo sfruttando principalmente le risorse del territorio, è una scommessa che non tutti sono disposti a fare, ma chi riesce a farla e ottiene risultati, alla fine può gonfiare il petto e ricevere gli apprezzamenti di chi, invece, spende di più e male. Cupello vanta un giovane nella Rappresentativa Nazionale, Lorenzo Sebastiani che chiamano amabilmente “Il piccolo Principe”. Ne sentiremo parlare. Così come sentiremo parlare di Alex Capitanio, o dei due giovani cupellesi Bellano e Carlucci. Un plauso grande va anche a Stivaletta, l’intramontabile, il quale nonostante gli impegni lavorativi, riesce a mantenere un livello di preparazione in partita assolutamente invidiabile. Il Cupello ha saputo avviare interessanti collaborazioni con Pescara e Pineto e ciò vale molto per una compagine dilettantistica che vuole continuare il suo percorso di crescita. Bravi tutti. E arrivederci al prossimo campionato di Eccellenza.

Nicola Del Prete

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