Battuta d’arresto della Pro Vasto nella corsa salvezza diretta. I biancorossi perdono a San Salvo per una rete a zero dopo una gara il cui equilibrio è stato rotto da un macroscopico errore difensivo che è costata la partita all’undici di Alfieri. Insomma sui tre punti dei biancocelesti, sei nelle due gare tra andata e ritorno, significativo è stato il contributo involontario della difesa vastese. Un passaggio arretrato di Valerio ha messo in condizione l’attacco sansalvese di realizzare il gol partita con Ortiz Lopez. Alfieri perde la seconda partita della sua gestione, ma resta in una posizione di classifica ancora buona, se consideriamo che la Pro Vasto giocherà in casa altri tre match prima della conclusione del campionato. Insomma, tre partite utili per conquistare quei cinque punti che dovrebbero garantire la salvezza matematica, valutata sopra quota 42.
Ma veniamo al commento del derby dove sono mancati i tifosi vastesi, fermati dalle autorità di polizia perché al “Vito Tomeo” sarebbe stato impossibile garantire l’ordine pubblico. Tribunetta stracolma: 600 spettatori gioiosi del risultato ottenuto con il minimo sforzo. Tra i presenti anche mister Di Francesco, il tecnico della Virtus Cupello che domenica prossima dovrà vedersela in casa proprio contro i sansalvesi. Ma quale Pro Vasto ha affrontato il San Salvo? Alcune considerazioni dobbiamo farle, almeno per cercare di capire le cause del risultato negativo. Alfieri cambia formazione ed inserisce Kone a centrocampo e D’Angelo di punta al posto di Megaro. Sui laterali Sputore e Maydana, con i due che si scambiano posizione già nel corso del primo tempo. I biancorossi subiscono la pressione casalinga, ma al di là di una conclusione dalla distanza di Preta, fino allo svarione del gol partita, i padroni di casa non graffiano in attacco.
La reazione degli ospiti è macchinosa, le ali non sfondano, Conti è più propenso a rompere il gioco avversario che a proporsi. Tafili Henri, che al termine verrà espulso, e Maydana non brillano. In avanti D’Angelo prova qualche incursione ma senza risultati apprezzabili. L’altro Tafili è generoso, ma non incide nella manovra e viene sostituito a metà ripresa. Insomma, la reazione allo svantaggio non c’è stata, neppure nel corso della ripresa, quando Alfieri ha provato a dare più sostanza al reparto offensivo buttando nella mischia Izzo ed Emane. Il San Salvo non si è mai fatto sorprendere. Ha saputo mantenere unite le linee di centrocampo e difensiva con Cichella sempre puntuale a garantire un assetto arretrato attento. Così da far dormire sonni tranquilli all’estremo di casa.
La sconfitta non pregiudica la corsa della Pro Vasto verso la salvezza, a patto che le gare casalinghe contro Celano, Santegidiese e Mosciano fruttino i punti attesi, visto che in trasferta, a Lanciano mercoledì 8 aprile e a Penne sarà più impegnativo fare risultato. C’è da dire che i risultati delle altre dirette concorrenti alla salvezza non hanno favorito la Pro Vasto. Bacigalupo Vasto Marina e Cupello si sono divisi la posta in palio, dunque hanno rosicchiato un punto ai biancorossi, mentre Delfino Pescara e Pontevomano hanno vinto entrambi in trasferta. Il Delfino addirittura a Celano, prossima avversaria dei biancorossi. Il Pontevomano ha vinto a Sambuceto facendo aumentare il divario tra quest’ultima ed il Montorio, terzultima in classifica. Il Celano e l’Ovidiana vantano un solo punto in più dei biancorossi ed un eventuale successo della Po Vasto, domenica, contro il Celano significherebbe aver fatto un passo quasi deciso per archiviare positivamente la stagione.
Domenica prossima sarà una giornata decisiva anche per il Penne che, per risalire la china, dovrà fare risultato in casa del Pontevomano. Poi la lunga sosta fino a mercoledì 8 aprile, quando si disputerà un derby di antica tradizione: Lanciano-Pro Vasto. E c’è da giurarci che, nonostante il divario tecnico tra le due squadre, i vastesi non vorranno deludere i tifosi che assieperanno le gradinate del “Biondi”.
Nicola Del Prete