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La Pro Vasto torna al successo

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Alfonso Ventrella, 18 anni, figlio d’arte, all’esordio da titolare segna il gol decisivo contro il Sambuceto e tiene a galla la Pro Vasto. Il nuovo allenatore Alfieri da fiducia al giovane attaccante che lo ripaga con l’unica rete realizzata dai padroni di casa nella sola azione pericolosa creata dai biancorossi contro un Sambuceto che, nel primo tempo, si divora una palla gol incredibile su un errore d’ingenuità. I locali tornano al successo che mancava dal 6 dicembre scorso. E lo fanno con l’unica azione offensiva degna di rilievo, fatta eccezione di un tiro su calcio di punizione di Megaro, schierato a sorpresa al centro dell’attacco, respinto a pugni chiusi dall’estremo ospite.

Le novità alla prima di Alfieri non sono mancate, almeno a livello tattico. Il nuovo allenatore ha schierato Conte davanti la difesa a tre, con Sputore e Ventrella sui laterali a centrocampo, pronti dare manforte al settore difensivo formato da Valerio, Gambuzza e Corrado. Dal primo minuto Formisano e Tafili a completare la linea di centrocampo e D’Angelo più a destra, in avanti con Megaro centrale. Formazione inedita, con più possesso di palla ma manovre degne di rilievo non ci sono state. L’estremo avversario è rimasto inoperoso per tutta la gara, eccezion fatta per l’episodio del gol. Nessun tiro nello specchio di porta, solo un paio di conclusioni di Megaro dal limite, abbondantemente fuori misura.

E di fronte c’era il Sambuceto, squadra modesta che, però, ha chiuso ogni spazio di manovra ai padroni di casa. Insomma, c’è bisogno di più, molto di più, specie adesso che la Pro Vasto sarà chiamata ad affrontare avversari di ben altro spessore. Al momento ci prendiamo questi tre punti salutari che consentono ai biancorossi di avvicinare la zona salvezza in attesa della difficile trasferta di domenica prossima a Castelnuovo Vomano contro la Torrese, squadra specializzata in pareggi, ma solida perché battuta solo 5 volte. Insomma, una domenica positiva dal punto di vista del risultato, interlocutoria sul piano del gioco che resta il tallone di Achille di questa squadra e inedita perché per la prima volta, durante l’attuale stagione, i tifosi hanno preso di mira l’amministrazione comunale.

A metà ripresa, è comparso sugli spalti uno striscione degli Aragonesi con la scritta: “Stadio indecente e promesse non mantenute: Menna, hai venduto illusioni, il tuo mandato resta un disastro!”. Una polemica sulle pessime condizioni del rettangolo di gioco che, come si ricorderà, hanno costretto la Pro Vasto a giocare a Scerni la partita casalinga contro il Cupello. All’amministrazione comunale si rimprovera anche la scarsa attenzione rivolta alle questioni societarie. Il peso del campionato grava sulle spalle di pochi, senza che l’esecutivo comunale abbia svolto azioni significative per garantire l’ampliamento di una compagine che per essere più competitiva, deve necessariamente allargare gli orizzonti. I tifosi della Curva Sud, invece, hanno issato uno striscione con la scritta “Trasferte libere”.

Il significato è riconducibile alla necessità, in questo finale di stagione, di poter accedere sugli spalti delle prossime avversarie, in particolare a San Salvo, dove l’attuale struttura di via Stingi è assai limitata per le tifoserie ospiti ed a Lanciano, i cui tifosi non ebbero il via libera, all’andata per l’Aragona, non per questioni legate alla rivalità con i vastesi, ma perché erano stati segnalati dopo la trasferta di Sant’Egidio alla Vibrata.

Nicola Del Prete

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