Si avvicina la quota salvezza. La Pro Vasto batte nel derby la Bacigalupo Vasto Marina e si posiziona a +6 dalle sestultime Folgore e Penne, a sei giornate dal termine del campionato. Ma c’è ancora tanto da fare perché il calendario, se da una parte arride alla Bacigalupo che dovrà vedersela contro Pianella e Sambuceto, dall’altra appare assai più difficile per la Pro Vasto che deve vedersela contro San Salvo, Lanciano e Santegidiese. I punti salvezza, insomma, dovrebbero arrivare nelle gare contro Celano e Mosciano in casa e a Penne, fermo restando la volontà dell’undici biancorosso di tirare fuori gli artigli anche contro le prime della classe, dimostrando che la debacle di Città Sant’Angelo contro la Curi è stato un episodio isolato.
Intanto, Alfieri incassa il quarto successo della sua gestione. Una vittoria di misura, certo, meritata però se consideriamo il gioco espresso nei novanta minuti. Gara nervosa, gestita bene dalla difesa biancorossa nei momenti decisivi. Il gol è arrivato sull’unico errore del portiere biancoazzurro che, disturbato da una mischia in uscita, non ha intercettato la palla scaturita da un calcio d’angolo del solito Conti. La palla è carambolata sul corpo di Tafili capitano, lasciato solo lì sul secondo palo dove avrebbe dovuto esserci Farucci, l’ex beccato dalla curva. Per il resto, da segnalare una sola clamorosa azione dei lupi che con l’innesto di Finizio hanno creato la più ghiotta palla gol, fallita dallo stesso con un tiro di poco alto sulla traversa.
Sull’1-0, infine, la Pro Vasto ha creato altre due occasioni, una delle quali su conclusione di Izzo, sventata dall’estremo biancoazzurro. Analizziamo la partita. Buona partita di Conti, ben supportato sia da Formisano che da Tafili Henry, in avanti Megaro si muove molto mentre Tafili Emerson mostra tanta volontà e determinazione nel rincorrere la palla ma è poco incisivo nella manovra. Alfieri prova a cambiare le fasce, ad un certo punto prova Sputore a sinistra e Maydane a destra. Non cambia nulla. Ad avvio di ripresa rimette le pedine come stavano ad inizio gara. Nella Bacigalupo si distingue Muratore nel primo tempo sulla fascia sinistra, soprattutto in fase propositiva. La gara nel complesso, salvo alcune ripartenze nel corso della ripresa, è troppo statica, gli ospiti permettono sempre alla difesa locale di schierarsi a dovere. E nella ripresa, non hanno più la forza di fare pressing, restando nella propria metà campo, facilitando i padroni di casa ad impostare il gioco.
L’Aragona non è il “Fulgenzio Fantini” della Marina, ti taglia le gambe. Infatti, nella ripresa il ritmo cala e solo la freschezza dei nuovi innesti degli ospiti offre qualche ripartenza che, però, si infrange sul muro difensivo biancorosso. Quando Conti cala di tono, Alfieri lo sostituisce con Urruty. Al termine, i tifosi della Pro Vasto possono gioire. Con i cugini hanno raccolto 6 punti in due partite e possono guardare con più ottimismo al futuro, anche se la salvezza non è ancora conquistata. Il San Salvo, prossima avversaria della Pro Vasto, ha dato una grossa mano all’undici di Alfieri e alla Bacigalupo Vasto marina, vincendo a Pescara contro la Folgore e relegando il Delfino a cinque punti dai biancoazzurri e sei dai biancorossi. E domenica prossima il derby. All’andata ci fu, all’Aragona, una massiccia presenza di tifosi sansalvesi. Peccato che al ritorno i vastesi non potranno ricambiare la visita perché il prefetto ha vietato la vendita dei biglietti ai residenti nei comuni di Vasto, Cupello e Fresagrandinaria. E quella che avrebbe potuto essere una bella e sana giornata di sport, magari sul neutro di Ortona visto che il “Tomeo” di San Salvo non ha spazi da riservare ai sostenitori avversari se non nella stessa e unica tribuna, sarà una domenica di passione per i supporter biancorossi, i quali, però, ieri in curva, si stavano organizzando ritagliandosi una alternativa.
La voce che circolava era di ritrovarsi davanti allo stadio Aragona, domenica alle ore 14 e da lì, partire con auto e moto alla volta della vicinissima San Salvo per far sentire la propria voce di sostegno fuori dallo stadio nel pieno rispetto della determinazione prefettizia. Nessun biglietto da acquistare, ma presenza massiccia fuori dallo stadio. “Ci vietano di entrare? – hanno dichiarato alcuni sostenitori della curva- ebbene, noi saremo fuori dallo stadio e la nostra voce salirà alta all’interno del “Tomeo” così da essere vicini alla squadra in una partita molto importante”. La diplomazia della società biancorossa, però, è già al lavoro, per distogliere la tifoseria da questa iniziativa, al fine di evitare tensioni che potrebbero, poi, pregiudicare la partecipazione dei supporter biancorossi alla successiva trasferta di Lanciano, prevista per mercoledì 8 aprile.
Essere presenti al “Biondi” nel derby con il Lanciano, che evoca antichi sapori e vecchie sfide, è occasione troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire dando modo a chi gestisce l’ordine pubblico, di poter avere un appiglio e impedire la trasferta vastese in terra frentana. Anche noi, da questa testata, ci sentiamo di lanciare un appello alla tifoseria vastese affinché non si presenti al “Tomeo” di San Salvo, pur sapendo di dover restare fuori dai cancelli.
Nicola Del Prete