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Motociclismo

L’accusa chiede tempo e Iannone resta sospeso

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Test del capello negativo ma il pilota di Vasto non sarà ai test di Sepang. Verdetto definitivo tra un paio di settimane

Andrea Iannone, certo della sua innocenza, puntava con decisione ad essere in pista a Sepang ma dovrà attendere ancora. Niente test invernali (quelli che ci saranno dal 7 al 9 febbraio). Ieri a Mies, in Svizzera, il trentenne vastese sperava di chiudere definitivamente questo discorso ma dopo l’udienza alla Corte Disciplinare Internazionale della Fim, l’accusa ha deciso di approfondire le carte presentate dalla difesa.

Il pilota dell’Aprilia sospeso da metà dicembre dopo essere risultato positivo al Drostanolone (uno steroide anabolizzante esogeno androgeno) si è sempre difeso (assistito dall’avvocato Antonio De Rensis) parlando di una contaminazione alimentare (a causa di una bistecca) aggiungendo a questa testi la negatività del test del capello.

Ora però l’accusa ha chiesto ulteriore tempo facendo slittare la decisione definitiva di altre due settimane, ecco perché Iannone non potrà essere in sella all’Aprilia da venerdì a domenica quando la stagione si aprirà con i primi test a Sepang. Punta con decisione all’assoluzione, il tempo ora stringe ma vorrà essere in pista nei prossimi test in Qatar (dal 22 al 24 febbraio) per essere pronto in vista dell’esordio stagionale con la prima gara, sempre in Qatar, prevista per l’8 marzo.

Redazione Vasport – redazione@vasport.it