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Calcio

‘”Lancianello”: dal lockdown cronaca di un abbandono

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La paradossale situazione dell’impianto di gioco di Treglio

Campo di Treglio: da risorsa a problema.

Risorsa tanto decantata sotto il segno della presidenza Fabio De Vincentiis in rossonero.

Lancianello“, una sorta di fiore all’occhiello soprattutto per il settore giovanile.

È durata un anno circa l’attività del campo sportivo “Gargarella” di Treglio da quando è stato terminato il processo di rifacimento del manto erboso.

Poi i problemi si sono palesati e rincorsi.

L’impianto, che avrebbe dovuto rappresentare un’infrastruttura sportiva a servizio del Lanciano Calcio, si è rivelato un problema gestionale per l’attuale proprietà che ha ereditato una situazione non idillica.

In graduale abbandono da metà marzo 2020.

In realtà, già quest’estate, su questa testata giornalistica avevamo sollevato la situazione di abbandono in cui versava.

Era il 10 agosto. Questo l’articolo www.vasport.it/il-lanciano-corre-ai-ripari-per-il-manto-erboso-del-biondi-ma-treglio-non-sta-meglio/

Nella conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà, anche il vice presidente Claudio Alluni aveva sollevato diverse perplessità sullo stato dell’arte dell’impianto

E la società rossonera ha puntualizzato quanto segue:
La nuova proprietà del Lanciano, insediatasi ad inizio settembre, non è stata mai messa a conoscenza né dalla precedente proprietà, né dall’ufficio tecnico del comune di Treglio, del progetto relativo alla “Cittadella dello Sport”; l’unica azione è stata quella di riprendere in mano la concessione del campo sportivo secondo gli accordi previsti dalla convenzione. La prima volta in cui la nuova proprietà è stata accompagnata sul luogo dal vecchio presidente, il campo sportivo “Gargarella” ci venne presentato come un “gioiello” dallo stesso ex presidente che lo definiva “Centro Sportivo Frentano”. Ciò che in realtà abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi sin dal primo momento è stata la grave situazione di incuria in cui versava un luogo che nulla aveva a che fare con una “Cittadella dello sport” o con un “Centro Sportivo”. Le condizioni del “Centro Sportivo Frentano” erano disastrose: la tribuna era in stato di abbandono così come il campo da gioco; stessa situazione per gli spogliatoi e per i bagni, con lavori non iniziati o interrotti a neanche metà dell’opera. Il “gioiello”, così come veniva definito dall’ex presidente De Vincentiis, versava di fatto in condizioni pietose.
La totale incuria e la disattesa delle aspettative o delle promesse sono di fatto totalmente dipese dalla precedente gestione.
Resta difficile immaginare come la precedente società potesse realizzare una “Cittadella dello sport” dal momento che, quando è stato rilevato il Lanciano Calcio, allo stadio non sono state trovate neanche sedie e scrivanie.
La priorità del Lanciano Calcio oggi è tuttavia quella di investire sullo Stadio Guido Biondi, anch’esso in uno stato disastroso al momento del nostro arrivo, e bisognoso tuttora di pesanti interventi strutturali, non solo sul campo da gioco.
Promettere oggi una “Cittadella dello sport” attorno al campo sportivo di Treglio, per giunta in una situazione di grave emergenza per tutte le società e con le attività sportive giovanili totalmente ferme, sarebbe, oltre che utopistico, una vera e propria follia“.

Alessio Giancristofaro

Foto scattate il 10 agosto 2020